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l'intervista
23 Agosto 2015
Enrico Margaritondo
La quiete dopo la tempesta, la programmazione dopo il caos.
Il Futbol, a seguito delle recenti diatribe legate all’impianto di gioco, rialza la
testa ed è pronto a ricominciare. Nuova denominazione, nuovi colori sociali e,
soprattutto, nuovo presidente. Parliamo di Enrico Margaritondo, con il quale
abbiamo fatto una piacevolissima chiacchierata sul futuro del club. Svolte
societarie, campi di gioco, prima squadra e categorie giovanili. Se volete conoscere
tutte le novità sul nuovo Futbol 22 siete nel posto giusto…
Signor Margaritondo, possiamo già chiamarla presidente?
(ride ndr) "Sì, l’assemblea dei soci del Futbol 22 ha deciso così e io ne sono
molto felice. Stiamo finendo l’iter burocratico, ma ormai è questione di poco".
Siete partiti fortissimo e soprattutto con le idee molto
chiare.
"Hai detto bene, innanzitutto abbiamo cambiato denominazione:
da questa stagione siamo il Futbol 22, ovvero il nome della società madre nella
quale confluiva la SSD Futbolclub".
Nuovo nome, nuovi colori?
"Già, abbiamo ideato uno stemma blu e giallo. Niente più
orange…".
Come mai una trasformazione così netta?
"Per non creare confusione con altre società ma, soprattutto,
per ritrovare lo spirito che avevamo all’inizio. Il Futbolclub, negli anni
passati, è sempre stato un club di quartiere, come potrebbe essere il Chelsea o
il Fulham, ovviamente con le dovute differenze. Vogliamo tornare ad occuparci
dei ragazzi e della loro crescita, insegnando loro i valori dello sport,
proprio come una società di calcio dovrebbe fare".
Avete operato una vera e propria rivoluzione. Dopo le polemiche estive possiamo
dire, quindi, che il peggio è passato?
"Senz’altro. Come in tutte le situazioni ci sono dei momenti
di turbolenza. Molte persone possono approfittare dei periodi difficili per
creare scompiglio, ma noi non abbiamo mai dimenticato i nostri obiettivi e
quindi eccoci qui, con un assetto societario del tutto nuovo: Ottavvio
Bonincontro sarà il vice presidente del club. Per quanto riguarda il direttore
tecnico c’è il nostro fiore all’occhiello, Eros Guglielmo. Un ritorno
graditissimo che da grande lustro a questa società. Senza dimenticare che
possiamo contare su mister Gianluca Luzi che è andato via dalla Roma per
tornare con noi. Insomma, direi niente male…".
Per quanto riguarda i campi di gioco?
"La nostra sede operativa sarà quella dell’Acquacetosa, una
delle strutture dove si alleneranno i ragazzi, anche come scuola calcio.
Inoltre, potremo contare anche sui campi del Villa Flaminia e del Torraccia,
che ci consentiranno di stare in modo più ampio sul territorio".
Senza dimenticare dell’importantissima collaborazione con il
Savio.
"Al Vianello, una delle strutture più importanti della
regione, giocheremo le nostre gare interne ufficiali e per questo ci tengo a
ringraziare tutta la famiglia del Savio per questa importante collaborazione".
Nuova struttura è vero, ma l’addio al Futbolcampus immagino
sia stato un duro colpo. A distanza di qualche settimana, a mente fredda,
secondo lei questa storia sarebbe potuta finire in maniera differente? Cosa è
mancato?
"Il discorso è molto semplice: ad oggi, il Futbolcampus è
chiuso. Non abbiamo rinunciato a questa struttura, abbiamo ancora il 35%, ma
ora come ora l’impianto è inagibile e per noi questo sarebbe stato un problema
in quanto domani cominciamo con la preparazione ai prossimi campionati. Forse
un giorno torneremo, chissà".
In tutta questa vicenda lei personalmente ha dei rimpianti?
"Direi di no perchè nella mia vita non ho mai avuto dei
rimpianti. Abbiamo cercato di gestire la nota situazione in termini normali,
civili. Ognuno ha le sue idee, abbiamo tentato di portare avanti un discorso,
ma con il tempo è diventato inutile poiché il Futbolcampus è inagibile".
Arrivederci al vecchio campo, adesso si guarda al futuro.
Sempre per il bene del Futbolclub, anzi del Futbol 22.
"Esattamente e ci concentreremo nello specifico sulla
crescita dei ragazzi senza badare alla vittoria ossessiva. E non dico tanto per
dire, come spesso capita in questi casi. Vorrei ricordare che il gruppo degli
Allievi Elite, vice campione d’Italia, è formato per otto undicesimi da
calciatori cresciuti da noi, nella nostra scuola calcio. In 8 anni abbiamo
mandato parecchi giocatori nel professionismo. Calabresi addirittura nella
Nazionale Under 21. Pensate anche ai tecnici Roberto Baronio, Massimo Augusto e
Paolo Ruggieri, ora allenatori in categorie molto importanti. Sono risultati
che ci rendono orgogliosi".
Il Futbol 22 avrà una prima squadra?
"Certamente, abbiamo deciso di continuare il progetto sulla prima squadra per
garantire ai ragazzi di giocare un calcio maggiore dopo la Juniores. Nelle
giovanili abbiamo cinque categorie in Elite e l’obiettivo minimo è quello di
mantenerle tali".
Cosa si augura il presidente Enrico Margaritondo per questa
stagione?
"Mi auguro di far divertire i nostri ragazzi, di fargli
giocare un bel calcio, di trasmettergli determinati valori nello sport come
nella vita, come dico sempre anche ai miei figli. Un ambiente sereno, il
sorriso sulle labbra delle persone che giocano e che lavorano qui: sarà questa
la nostra vittoria".
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