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Intervista
15 Gennaio 2016
Fabrizio Spogani (Foto © Crlazio.org)
Novità
in casa in Massimina. Da pochi giorni Fabrizio
Spogani,
tecnico dei 2002, ha assunto anche il ruolo di direttore sportivo
della società ed è pronto ad immergersi in nuova vita
professionale: “C'è da lavorare – spiega Spogani – La società
si è rinnovata ed è passata da Zito, che era un accentratore, ma
che ha portato avanti un lavoro enorme creando una società con due
squadre elite e due regionali, ad una nuova dirigenza. Adesso bisogna
intervenire sull'organizzazione, sullo sviluppo dell'aspetto
calcistico e sociale per salire di livello rispetto a quello attuale.
Non abbiamo la presunzione di raggiungere società come Tor di
Quinto, Tor Tre Teste, Savio, Vigor Perconti, ma quello di
avvicinarci ulteriormente a loro”. Per quanto riguarda il futuro
Spogani ha le idee ben chiare sui primi passi da compiere: “Ci
muoveremo su più fronti. Il primo aspetto riguarderà la struttura.
Giochiamo su un campo in terra, ma è stato approvato un progetto
urbanistico che prevederà anche un centro sportivo nuovo per la
nostra società. Purtroppo i tempi burocratici sono lunghi, quindi
cercheremo di preparare un campo in erba sintetica o naturale o da
noi o al Maragotto. L'obiettivo è di averlo pronto per la prossima
stagione, anche perché il campo in terra rappresenta un freno per i
calciatori interessati a venire a giocare da noi. Da un punto di
vista sociale vogliamo dare la possibilità ai ragazzi disagiati di
poter svolgere gratuitamente da noi attività sportiva, togliendoli
dalla strada”. Una crescita prevista anche per la Scuola calcio.
“Stiamo per diventare scuola calcio d'elite. Si tratta solo di
dettagli, ma ormai è ufficiale, grazie anche al lavoro del nostro
responsabile Valerio De Carli. Per le nostre squadre prenderò solo
tecnici con il patentino Uefa B per l'agonistica e istruttori
qualificati FIGC per la scuola calcio, alla quale daremo ampio
spazio. Non come bacino economico, ma come serbatoio per le nostre
squadre. Vogliamo crescere i ragazzi in casa e instillare loro un
senso di appartenenza alla nostra società”. Infine uno sguardo
anche al campo, poiché il ruolo di direttore sportivo rischia di
distogliere l'attenzione di Spogani dall'impegno necessario per
guidare una formazione dell'agonistica: “Non penso ci saranno
problemi. Il nostro obiettivo stagionale è la salvezza con i 2002 e
salvo tracolli ce la dovremmo fare. Nelle prossime settimane
verificherò se il lavoro da ds assorbirà troppo tempo. Voglio
salvaguardare i miei ragazzi, che hanno dimostrato grande
professionalità, e restituire loro lo stesso rispetto”.
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