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L'evento
25 Febbraio 2026
Atletico Morena, il raduno per 2011 d 2012 è una vetrina di spessore (Foto©Cardini)
Questo pomeriggio il centro sportivo dell'Atletico Morena ha ospitato un raduno dedicato ai talenti classe 2011 e 2012, con l'obiettivo di mettere in mostra il loro talento al di fuori di rigide indicazioni tattiche di fronte a osservatori illustri da tutta Italia. Ad assistere, infatti, oltre a numerosi scout di squadre professionistiche, c'erano anche diverse agenzie di management importanti. Il raduno, dopo una riunione iniziale tenuta dagli organizzatori, in cui è stato chiesto di vivere al meglio questa grande opportunità, che non avrebbe significato il passaggio sicuro nel professionismo, ma un'occasione di dimostrare tutte le proprie qualità. Poi, dopo una prima fase di attivazione, i ragazzi sono stati suddivisi in due squadre miste per una partita 11 contro 11 di due tempi da 35 minuti ciascuno. L'organizzazione dell'evento ha garantito, ovviamente, una distribuzione equa del minutaggio per ogni ragazzo presente. Infine, era previsto un mini triangolare per chiudere la giornata, prima della consegna della Certificazione di Partecipazione agli atleti.
Al termine dell'evento il Direttore Sportivo dell'Atletico Morena Simone Romanelli, organizzatore dell'evento in accordo con la società, ha commentato così l'importanza di questo pomeriggio di calcio: "Questo raduno è stato pensato per selezionare quei profili meno conosciuti nel territorio del Lazio. Sono ragazzi che ho seguito e che secondo me hanno dei margini, hanno prospettive molto importanti. Responsabilizzandoli e anche galvanizzandoli con inviti di questo genere, la loro autostima e consapevolezza può crescere fino ad esaltarli ed a portarli a lavorare in maniera ancora più importante di quanto già non facciano, perché non dobbiamo dimenticare che anche in Elite i ragazzi si allenano 4 volte a settimana. È importante stimolarli con eventi di questo genere, con cui società professionistiche e agenzie di management possono visionarli anche a lungo raggio, perché non è detto che debbano uscire da qui già con il nome in mano, ma magari con un interesse per qualche ragazzo che continueranno a seguire. Ringrazio il direttore generale Emiliano Leva, che ha reso possibile l'evento e al responsabile organizzativo Antonio Rizzo, che ha lavorato tantissimo con la burocrazia. Senza di loro tutto questo non sarebbe stato lo stesso, grazie infine anche ad Alessandro Deredda, con cui ci diviamo la direzione sportiva. Grazie infine ovviamente anche allo staff".
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