Cerca

L'intervista

Jem's, Zezza: "Il gioco come nostro strumento principale"

l tecnico dei classe 2018 parla della sua metodologia, in linea con quella biancorossa

06 Marzo 2026

Mister Zezza

Mister Zezza

Dopo la significativa esperienza come Responsabile FIGC presso un centro federale di Roma Nord, Alessandro Zezza ha portato la sua competenza e la sua laurea in Scienze Motorie al servizio della Jems. Approdato in biancorosso all'inizio di questa stagione, l'istruttore dei Primi Calci 2018 traccia un bilancio dei suoi primi mesi, sottolineando l'ottimo feeling trovato con l'ambiente e la piena sintonia con la metodologia del club.Entrando nel merito del lavoro svolto con i piccoli atleti, Zezza spiega come la proposta tecnica si fondi su pilastri pedagogici che mettono il bambino al centro di ogni dinamica. Il tecnico rivendica l'importanza della componente ludica, affermando che: "Nella nostra categoria diamo ampio spazio al gioco come strumento di apprendimento principale. Siamo profondamente convinti che per imparare a giocare a calcio si debba necessariamente passare dal gioco stesso, magari semplificato o manipolato nelle variabili spazio-temporali, per permettere ai bambini di confrontarsi con situazioni reali." L'obiettivo è ottimizzare ogni istante della seduta d'allenamento. Zezza pone infatti l'accento sulla gestione del campo: "Elementi per noi fondamentali sono la drastica riduzione delle perdite di tempo, così da garantire il maggior tempo motorio attivo possibile, e uno stile di conduzione non direttivo che possa far esprimere liberamente i piccoli calciatori e le piccole calciatrici, senza condizionarne le scelte." Per quanto riguarda i traguardi stagionali, il focus non è sulla performance immediata, ma sulla costruzione di una base solida per il futuro. L'istruttore chiarisce che il percorso deve essere un equilibrio tra competenza motoria e piacere di stare in campo: "Il nostro scopo primario è quello di massimizzare l'apprendimento del gioco e delle varie condotte motorie di base. Per riuscirci, dobbiamo inevitabilmente passare da esperienze ludiche che siano prima di tutto coinvolgenti e divertenti, perché solo attraverso l'entusiasmo si ottiene una crescita reale e duratura."

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alle nostre newsletter

EDICOLA DIGITALE

Dalle altre sezioni