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il caso
13 Marzo 2026
Stiamo andando verso un punto di non ritorno. Sabato pomeriggio presso il centro sportivo Agabito Sbardella, è andata in scena la partita di campionato Under 14 Elite Red Tigers-Città Di Ciampino. Purtroppo il protagonista del pomeriggio non è stata la gara in sè, ma un altro, l'ennesimo, episodio di violenza che con il calcio non c'entra nulla.
Un papà degli ospiti, quando ha scoperto che il figlio partiva dalla panchina, si è diretto verso il parcheggio del centro sportivo e, "per vendetta", ha deciso di squarciare tre gomme della macchina dell’allenatore.
Il tecnico degli aeroportuali è stato preso a campionato in corso ed era alla sua quinta panchina in stagione. Il ragazzo inoltre, è partito titolare nelle prime due e nelle restanti tre è subentrato sempre durante il corso della partita.
Al triplice fischio, il tecnico ha raggiunto la sua autovettura ed ha visto l'orrore. Per sua fortuna però, la macchina era parcheggiata vicino ad una Tesla ed il proprietario di quest'ultima ha potuto aiutare il mister: la Tesla infatti, è dotata di una telecamera perimetrale che ha ripreso tutta la vicenda e si è potuto così risalire al colpevole. Il tecnico ha rinosciuto il papà del ragazzo e lo ha comunicato alla società.
Il Città di Ciampino ha deciso di convocare il padre del bambino per chiedere spiegazioni. In un primo momento, il papà ha negato ogni responsabilità. Tuttavia, quando gli sono stati mostrati gli atti e le prove schiaccianti, non ha potuto fare altro che ammettere l'accaduto. A quel punto la società ha deciso di prendere una decisione netta: sia il bambino che il padre sono stati allontanati dal club. Al genitore inoltre, è stato richiesto ovviamente di risarcire i danni causati all’autovettura coinvolta. L’allenatore, nonostante la gravità della situazione, ha scelto di non proseguire per vie penali, preferendo di chiudere la vicenda all’interno dell’ambito sportivo.
Un gesto orrendo che non c'entra nulla con i valori dello sport, causato da una figura che dovrebbe dare il buon esempio. In questo momento storico, dove l'odio e la rabbia stanno prendendo sempre di più il sopravvento in questi contesti, è ancora più importante ricordare che il calcio, così come tutti gli sport, devono restare uno spazio di rispetto, educazione e crescita per tutti.
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