Cerca

L’intervista

Jem’s, Cesaretti: “Lasciamo al bambino la massima libera di esprimersi”

Il tecnico dei classe 2019 e preparatore del settore agonistico ci porta all’interno del mondo biancorosso

14 Marzo 2026

Jem’s, Cesaretti: “Lasciamo al bambino la massima libera di esprimersi”

Nel panorama del calcio giovanile, la Jem’s Soccer Academy continua a distinguersi per un approccio che mette la persona davanti al risultato sportivo. Una filosofia che Simone Cesaretti, tecnico della scuola calcio e preparatore atletico del settore agonistico, incarna perfettamente nel suo quotidiano impegno sui campi del club biancorosso.

Il legame tra Cesaretti e la Jem’s affonda le radici nel 2022, nato da un felice incontro accademico con il Professor Gisleno che ha poi aperto le porte alla collaborazione con Simone Perrotta. In questi quattro anni, il tecnico ha trovato un ambiente ideale, descritto come un’oasi rara dove la cultura dello sport e del rispetto prevalgono sulla pressione della classifica. "È una società che punta alla crescita del ragazzo come uno dei principali obiettivi, sotto tutti i punti di vista: sia sportivo, ma anche umano", spiega Cesaretti, sottolineando come l'assenza di pressioni sui risultati sia la chiave per un focus reale sulla formazione a 360 gradi.

Il lavoro di Cesaretti si snoda attraverso tre realtà profondamente diverse, ognuna con le sue specificità metodologiche. Con i più piccoli, i Primi Calci della classe 2019, la figura del tecnico evolve naturalmente in quella dell’educatore. "Avere a che fare con bambini di 6 anni è una grossa responsabilità perché sei, più che istruttore, un educatore", afferma il tecnico. In questa fase, prima ancora del gesto tecnico, l’attenzione è rivolta all’insegnamento del rispetto e della coesione di gruppo: "Bisogna lavorare sul rispetto, sull'unione e sul gruppo. Uso molto un metodo induttivo: bisogna lasciare il bambino provare, sbagliare e, sull'errore, creare un miglioramento, portandoli alla soluzione migliore".

Salendo di categoria, il focus si sposta ma non perde la sua matrice formativa. Nell’Under 14, il primo vero scalino verso l’agonismo, il lavoro si concentra sull’aspetto condizionale, ma con un occhio di riguardo alla coordinazione e alla tecnica di corsa. Per Cesaretti, queste sono basi fondamentali: "Cerco di lavorare ancora molto sull'aspetto coordinativo: tecnica di corsa e coordinazione sono elementi fondamentali per il calcio. Si inizia poi a puntare all'aspetto condizionale, lavorando su forza, resistenza e velocità".

Il cerchio si chiude con l’Eccellenza Femminile, dove Cesaretti opera come preparatore atletico della prima squadra. In questo contesto, la metodologia si fa più scientifica e mirata alla prestazione domenicale, con una settimana tipo strutturata meticolosamente tra carichi metabolici, lavori di forza e picchi di velocità. "Con la prima squadra femminile stiamo ottenendo risultati molto importanti", commenta soddisfatto, specificando come la preparazione sia qui più personalizzata e intensa.

Nonostante le differenze tra le categorie, Cesaretti mantiene un unico filo conduttore: "Le visioni sono completamente differenti: si passa dal semplice gesto tecnico dell'attività di base alla preparazione fisica pura delle adulte. Finora questo metodo sta portando ottimi riscontri e vedremo cosa ci porterà fino alla fine della stagione". Una sinergia che continua a fare della Jem’s un punto di riferimento per il calcio formativo di qualità.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alle nostre newsletter

EDICOLA DIGITALE

Dalle altre sezioni

Dalle altre sezioni