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l'intervista
31 Marzo 2026
Simone Romanelli, ex responsabile del settore giovanile dell'Atletico Morena (Foto ©Cardini)
Una stagione lunga, intensa e ancora tutta da concludere, ma già ricca di significato. Simone Romanelli, ormai ex responsabile del settore giovanile dell'Atletico Morena, traccia un bilancio lucido del lavoro svolto, sottolineando come i risultati siano solo una parte di un percorso molto più ampio.
Romanelli racconta di aver accettato l’incarico senza esitazioni, nonostante diverse proposte, anche grazie al forte legame sportivo con Alessandro Deredda: "Ho scelto Morena perché credevo nel progetto e nelle persone. Sapevamo che sarebbe stata una sfida complessa, ma proprio per questo stimolante". L'inizio non è stato semplice. Insieme ad Alessandro Deredda e al direttore generale Emiliano Leva, ha preso in mano la situazione soltanto ad agosto inoltrato, trovandosi davanti numeri molto ridotti: appena una cinquantina di tesserati complessivi. Da lì è partita una corsa contro il tempo, affrontata però con grande attenzione e qualità nel lavoro di reclutamento: "Abbiamo costruito tutte le categorie – dall'Under 13 alla Juniores – in poche settimane, lavorando in modo mirato e senza lasciare nulla al caso". L'obiettivo era chiaro: riportare il Morena nelle categorie perse nel giro di 3-4 stagioni. E oggi, secondo Romanelli, il percorso è addirittura in anticipo: "Possiamo dirlo con certezza: siamo avanti rispetto alla tabella di marcia".
Entrando nel merito delle squadre, emerge un quadro fatto di crescita e segnali importanti. L’Under 14 è ancora in piena corsa per il vertice in un girone competitivo, mentre l'Under 15 Regionale, guidata da mister Rizzo – figura instancabile e fondamentale anche come responsabile organizzativo – ha centrato una salvezza tutt'altro che scontata, crescendo in consapevolezza, intensità e carattere. Più complesso il percorso dell'Under 16 Regionale allenata da mister Matrullo: una squadra nuova per gran parte dell'organico che, nonostante valori individuali importanti, ha pagato alcune carenze sotto il profilo cognitivo e caratteriale. Molto positivo invece il cammino dell'Under 17 Provinciale di mister Dolci, rinforzata con pochi innesti mirati e ormai vicina a un traguardo che significherebbe, con grande probabilità, il ritorno nei Regionali. Straordinario il percorso dell'Under 18 Regionali guidata da coach Gambini, che con quattro giornate d'anticipo ha riportato il Morena nei due gironi Elite, scrivendo una pagina storica per il club in un campionato con squadre più attrezzate sulla carta: "Un risultato che va oltre ogni aspettativa". Non meno significativo il rendimento dell'Under 19 Regionale di Alessandro Deredda che, partita con ambizioni di alta classifica, si ritrova – nonostante numerosi infortuni e diverse defezioni – a lottare per il terzo posto a poche giornate dalla fine: "Essere ancora lì, in queste condizioni, dimostra il grande lavoro fatto". Una menzione speciale va al lavoro di mister Ambrosini, impegnato nelle categorie più delicate come Under 13 e Under 14 B, con molti ragazzi al primo anno di calcio: "Ha svolto un lavoro eccellente, non solo dal punto di vista tecnico ma soprattutto umano.” Il club ha costruito un percorso attraverso utilizzo di sotto età, test match settimanali con squadre élite e professionistiche e anche esperienze fuori regione, come l'ultimo raduno in terra toscana, a Grosseto, con quattro ragazzi classe 2012. Il bilancio complessivo va oltre le classifiche: "Il vero successo è stato il metodo. Abbiamo costruito un ambiente in cui l’allenatore è guida della squadra, ma inserito in un confronto costante e condiviso. Questo permette ai ragazzi di arrivare pronti alle sfide future".
Nonostante il percorso positivo, Romanelli ha deciso di intraprendere una nuova strada: “È una scelta personale. Lascio con orgoglio, consapevole di aver contribuito a mettere il primo mattone della rinascita di questa gloriosa società.” Parole accompagnate da un ringraziamento ai presidenti e a Emiliano Leva per la fiducia ricevuta, con la certezza che chi arriverà potrà proseguire il lavoro intrapreso. Infine, uno sguardo alla prima squadra: "Fare un campionato di Promozione con un impatto economico sostenibile, molto sostenibile, non è semplice. È una scelta di grande coraggio. È facile dire che sia un errore quando si è in difficoltà, ma se si crede in una linea bisogna portarla avanti. I presidenti sono stati coerenti.” E la stagione non è ancora finita: la squadra è ancora agganciata al treno play-out e tutto resta aperto. Il messaggio è chiaro: crederci fino alla fine. L'Atletico Morena riparte da basi solide, costruite con lavoro, visione e identità.
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