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LEGA PRO
31 Agosto 2014
L'esultanza dopo il pari di Testardi. In apertura la festa dopo la rete della vittoria di Leccese © photosportiva.it
LUPA ROMA – LECCE 2-1
MARCATORI Salvi 23' pt (LE), Testardi 24' st (LP), Leccese 28' st (LP)
LUPA ROMA Rossi 6, Frabotta 5.5, Celli 6, Capodaglio 6.5, Conson 7, Cascone 6, Prevete 6, Raffaello 6, Tajarol 5 (22' st Testardi 6.5), Perrulli 7.5 (38' st Pasqualoni sv), Moras 5.5 (20' st Leccese 7) PANCHINA Rossini, Faccini, Santarelli, Hoxha, ALLENATORE Cucciari
LECCE Petrachi 7, Donida 5.5, Rullo 5, Papini 6, Sacilotto 6.5, Carini 5, Carrozza 5.5 (35' st Miccoli sv), Salvi 6.5, Della Rocca 5, Moscardelli 5, Doumbia 5.5 (28' st Rosafio sv) PANCHINA Chironi, Brunetti, Risolo, Cicerello, Persano ALLENATORE Lerda
ARBITRO Pelagatti di Arezzo: 6.5 Assistenti Annunziata di Torre Annunziata e Sbrescia di Castellammare di Stabia
NOTE Ammoniti Perrulli , Prevete,
Papini, Frabotta, Conson, Moscardelli Angoli 5-4 Fuorigioco 2-0 Rec.
1'pt, 3'st Spettatori 2200 ca.
L'esordio perfetto. Quello che si sogna
la sera della vigilia, quando si fantastica con i compagni di
squadra, magari per esorcizzare lo spauracchio del grande avversario.
Aveva due obiettivi la Lupa Roma in questa prima giornata di
campionato. Il primo era dimostrare, soprattutto a se stessa, di
avere le carte in regola per affrontare il terribile girone C. La
seconda era richiamare il maggior numero di spettatori possibili, per
accendere la passione sulla terza realtà della Capitale. Beh: 2-1 in
rimonta contro il Lecce, una delle grandi favorite al successo in
campionato, e tribune gremite. Alberto Cerrai si frega le mani: la
sua creatura, dopo la doppietta in Coppa Italia, continua a crescere.
La prestazione di oggi ne è la conferma, perché il successo è
assolutamente meritato, considerato che Petrachi, il numero uno di
Lerda, al 90' risulterà il migliore in campo per i giallorossi.
Un colpo, all'improvviso. Il
primo quarto d'ora scivola via senza grossi sussulti, con la Lupa
Roma brava a tenere alti baricentro e concentrazione.. Il 4-2-3-1
scelto da Cucciari permette di prendere il sopravvento a centrocampo,
con i salentini costretti a continui lanci lunghi per la coppia Della
Rocca – Moscardelli, sempre facile preda della difesa romana. Sono
invece i padroni di casa a provarci un paio di volte, tra il 5' e il
7', ma le conslusioni di Tajarol prima e Perrulli poi sono
completamente fuori misura. Quello che conta, però, è il buon
approccio contro una delle favoritissime alla promozione in B. Un
approccio che porta alla prima grande palla gol del match, creata
proprio dai padroni di casa. Punizione calciata da Perrulli dai
venticinque metri, Petrachi non trattiene ma Raffaello, da pochi
passi, non riesce a dare forza alla sua ribattuta di esterno destro
permettendo alla difesa di salvare sulla linea. Un errore che costa
caro, soprattutto in queste categorie. Il pubblico del Quinto Ricci
se ne accorge al 23'. Cascone commette un ingenuità permettendo a
Moscardelli di tenere in gioco un pallone destinato sul fondo.
Doumbia scarica per Salvi, destro favoloso dai trenta metri che si
insacca sotto il sette alla sinistra di Rossi.
Sbandamento e reazione. Per un
paio di minuti la Lupa accusa il colpo, Salvi sfiora il raddoppio con
un diagonale insidiosissimo, ma è solo un momento di assestamento e
al 27' arriva la chance per il pari. Tajarol si propone sulla
sinistra e premia il taglio di Perrulli, doppio dribbling e piatto
destro a colpo sicuro, ma Petrachi è super e devia in corner. Sugli
sviluppi del calcio d'angolo schema per portare alla conclusione
Raffaello, ma la difesa evita il peggio concedendo solo un altro tiro
dalla bandierina. Il Lecce, però, non sta a guardare e al 40' sfiora
il raddoppio con Moscardelli, lasciato colpevolmente solo dalla
coppia centrale, beffata dal movimento di Della Rocca. Rossi è
battuto, buon per lui che Celli salva sulla linea prima che Cascone
riesca a rientrare du Della Rocca, evitando il tap in del 2-0 a pochi
minuti dall'intervallo.
Rimonta da sogno. La ripresa
inizia con gli stessi ventidue effettivi in campo, l'undici di
Cucciari parte con il piglio giusto e dopo appena tre giri d'orologio
sfiora il gol con Perrulli che fallisce la conclusione da posizione
favorevolissima, sprecando la grande giocata di Raffaello. La Lupa
c'è e meriterebbe almeno il pari. AL 20' ci va vicinissima, La
punizione di Perrulli colpisce il palo pieno, sulla ribattuta il più
òesto è Prevete, ma l'estremo difensore pugliese è super ed evita
il peggio. Ma il gol è nell'aria e al 27' arriva l'1-1. Celli
riconquista palla sulla sinistra, cross di Perrulli sul secondo palo
e a Testardi, entrato da pochi minuti, basta spingere la sfera in
fondo al sacco da pochi centimetri. L'entusiasmo, poi, spinge
Perrulli e compagni verso il clamoroso sorpasso dopo appena quattro
minuti. Ancora il capitano ad ispirare, scambio nello stretto con
Testardi e assist per Leccese, che in spaccata anticipa Petrachi per
il 2-1 che fa esplodere di gioia le tribune del Quinto Ricci. Il
Lecce è alle corde. Lerda fa scaldare Miccoli e lo inserisce subito
dopo un destro di Leccese che sfiora il tris costringendo Petrachi al
miracolo. Neanche il Romario del Salento, però, riesce a dare la
scossa e solo un colpo di testa di Sacilotto a quattro dal termine
mette in pericolo il risultato. Il resto è una lunga attesa fino al
triplice fischio finale, con la squadra di Cucciari che gestisce da
compagine consumata. Poi è festa per un esordio perfetto. Qualcuno
poteva immaginarselo più bello di così?
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