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Quinta giornata
24 Settembre 2014
Cascone, autore dell'1-1 finale © Gazzetta Regionale
LUPA ROMA – BENENVENTO 1-1
MARCATORI Eusepi 26' st rig. (B), Cascone 34' st (L)
LUPA ROMA Rossini, Pasqualoni, Celli sv (21' pt Frabotta), Capodaglio, Conson, Cascone, Prevete, Cerrai (32' st Testardi), Tajarol, Perrulli, Moras (20' st Malatesta) PANCHINA Rossi, Faccini, Santarelli, Scibilia ALLENATORE Cucciari
BENEVENTO Piscitelli, Celjak, Pezzi, Vitiello (43' st De Falco), Lucioni, Scognamiglio, Alfageme (23' st Mazzeo), Agyei, Eusepi, Melara, Marotta (23' st Campagnacci) PANCHINA Pane, Padella, Bassini, Doninelli ALLENATORE Brini
ARBITRO La Cagnina di Caltanissetta Assistenti Granci di Città di Castello e Bercigli di Valdarno
NOTE Espulso Conson (L) 26' st per
fallo su chiara occasione da gol Ammoniti Pasqualoni, Scognamiglio,
Celjak, Agyei, Perrulli, De Falco Angoli 7-6 Fuorigioco 1-5 Rec. 2'
pt, 4' st
Un pareggio che sa di vittoria. Un
pareggio contro una delle grandi favorite alla promozione in B. La
Lupa Roma non stupisce più, va sotto contro il Benevento, resta con
l'uomo in meno, ma rimonta. Non solo, grazie ad un'intuizione
coraggiosa di Cucciari, che in dieci e sotto 0-1 sceglie di inserire
la terza punta lasciando anche Perrulli in campo, sfiora il successo
con un sinistro di Testardi in pieno recupero disinnescato da un
grande intervento di Piscitelli. Il pareggio è probabilmente il
risultato più giusto, ma se la conclusione dell'ex Sampdoria avesse
avuto miglior sorte, nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo.
Il Benevento parte meglio e la prima
conclusione è di marca campana: Marotta appoggia sulla sinistra per
Alfageme, ma il suo destro non prende il giro giusto e termina
abbondantemente fuori. Nei primi minuti sono gli ospiti a tenere in
mano il gioco e al 13' ci provano su punizione con Marotta, ma il suo
tiro termina alto di poco con Rossini che sembrava essere sulla
traiettoria. La Lupa non riesce ad uscire, se non con un paio di
offensive che portano ad un paio di traversoni pericolosi e nulla
più, ma allo stesso tempo non concede nulla agli avversari.
L'occasione giusta gli ospiti la creano intorno al 23', quando
Marotta pesca in area Alfageme, ma il numero sette cicca il pallone
al limite dell'area piccola graziando Rossini. Con il passare dei
minuti i romani riescono ad alzare il baricentro, affacciandosi dalle
parti di Piscitelli con una punizione di Perrulli, abbondantemente
alta. Poco dopo la mezz'ora è ancora il Benevento a costruire una
buona chance. Melara fa tutto da solo sulla destra saltando Frabotta,
ma una volta entrato in area di rigore anziché servire il solissimo
Marotta tenta il diagonale da posizione defilatissima, conRossini
respinge senza affanni. Nuovi brividi sulla schiena del portierino di
casa al 38', quando a provarci è Alfageme, che sfiora il palo
sinistro della porta capitolina, lo stesso destino della conclusione
di Marotta, pochi secondi dopo, che approfitta di una dormita della
difesa di Cucciari per provarci dal limite. La risposta degli orange
viene affidata al duo Tajarol – Perrulli, ma il sinistro del
capitano è troppo debole per impensierire Piscitelli che blocca a
terra. Nei minuti finali la Lupa cresce e prende coraggio. Piscitelli
è bravo su un tiro cross di Perrulli, con Tajarol che non arriva
sulla ribattuta per un soffio, mentre poco prima el riposo è
Pasqualoni a trovare lo spazio giusto per caricare il sinistro da
ottima posizione, ma la conclusione è completamente sballata e le
squadre vanno negli spogliatoi sullo 0-0.
Nel secondo tempo la Lupa parte con un
altro piglio e al 7' si rende pericolosa con un'ottima ripartenza
orchestrata da Perrulli che prova a piazzare la sfera con il destro,
ma è bravo Lucioni a contrastarlo nel momento del tiro. Sul corner
lo stesso Perrulli pesca a sorpresa Capodaglio con un cross
rasoterra, ma il centrocampista non trova l'impatto giusto con la
sfera e da ottima posizione spara sul fondo. Il Benevento resta
comunque in partita e al 10' sfiora la rete grazie ad una spendida
giocata di Eusepi che lascia partire un grande sinistro al volo dal
limite. La risposta beneventana arriva al 18', ancora con una
punizione di Marotta deviata dalla barriera che per poco non beffa
Rossini. Un minuto più tardi la Lupa Roma protesta per un presunto
calcio di rigore. Sulla conclusione di Perrulli Piscitelli non
trattiene, Tajarol sembra in vantaggio su Scognamiglio e i due vanno
giù. Il direttore di gara, però, sceglie di concedere la punizione
in favore ospite tra lo stupore generale dei presenti, in campo e
fuori. Una beffa che viene resa ancor più amara da quello che accade
qualche momento dopo. Contatto in area tra Eusepi e Conson che
l'arbitro giudica irregolare assegnando questa volta il calcio di
rigore e mostrando il rosso al centrale della Lupa. Una decisione, la
seconda, che lascia di nuovo perplessi. Dal dischetto è lo stesso
Eusepi a spiazzare Rossini e portare in vantaggio i suoi. L'episodio
sembra innervosire i padroni di casa, che rischiano di capitolare al
32', quando su un cross di Mazzeo Lucioni non trova l'impatto giusto
di testa da ottima posizione, ma la squadra di Cucciari c'è e al 34'
la scelta di inserire una terza punta nonostante l'uomo in meno
premia il tecnico. Punizione di Perrulli in area per Testardi, torre
per Tajarol che vede l'accorrente Cascone e grande destro in corsa
del centrale che corona una prestazione super con il gol del
pareggio. Il pareggio colpisce il Benevento che non riesce a
ritrovare fluidità di manovra e in pieno recupero è la Lupa ad
avere la chance per portare a casa i tre ounti. Grande giocata di
Tajarol per Testardi, ma Piscitelli salva i suoi sul diagonale del
centravanti. Finisce così. La Lupa continua a stupire rimontando con
un uomo in meno un'altra grande. Un aggettivo che, con il passare
delle giornate, si addice sempre più anche al club del presidente
Cerrai.
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