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Il Progetto
28 Settembre 2015
In primo piano Daniele Andreozzi
Il Carpi Football Academy taglia il nastro e inizia la sua
avventura con il calcio dilettantistico.
Un progetto di affiliazione di primo livello, attraverso il quale la società
modenese intende formare e accompagnare, nel loro percorso di crescita societaria
e calcistica, le diverse realtà sportive che hanno deciso di farne parte. Un
percorso che è stato dello stesso Carpi Fc negli anni passati e che gli ha
consentito di approdare nel calcio professionistico e addirittura in serie A. Lo
scorso sabato, alla presenza del presidente Claudio Caliumi, il battesimo
ufficiale proprio a Roma. L'occasione, quella della trasferta romana del Carpi
in vista del match dell'Olimpico contro la Roma. La scelta della Capitale per
dare il via all'inizio dei lavori dell'Academy, però, non è stata affatto
casuale. Project manager e Responsabile formazione infatti, sono due romani
d'eccezione nel loro mestiere: parliamo di Giorgio Abeni e Daniele Andreozzi.
Grazie
al loro impegno e alla loro esperienza, il Carpi Academy può vantare già una
trentina di squadre italiane entrate nel progetto di affiliazione, di cui circa
la metà solo sul territorio laziale. "Il gran numero di affiliate - commenta
il presidente Caliumi - ci fa capire che il mondo Carpi suscita fiducia. La
nostra più grande soddisfazione è quella di aver portato i nostri ragazzi dalla
quarta serie alla serie A. Bisogna basare tutto il lavoro sul settore giovanile
e coltivare i vivai se si vuole avere continuità. Il nostro è un lavoro duro e
umile - prosegue Caliumi - la serie A è un altro mondo, ma noi vogliamo dare
seguito al progetto iniziato sei anni fa." L'affiliazione con le piccole
realtà del calcio dilettante è senza dubbio uno dei mezzi attraverso i quali
scoprire e coltivare giovani talenti, al fine di portar loro a calcare campi
importanti e restituire ai calciatori italiani, il valore perduto. "La
struttura affiliativa - come spiega proprio Giorgio Abeni - sarà di assoluto
livello". Non si parla infatti di semplice spendita del marchio, ma di un
vero e proprio lavoro a quattro mani fra il Carpi e la società dilettantistica.
Formazione, scouting ed eventi. Questi i tre step che coinvolgeranno le squadre
aderenti e che articoleranno il loro percorso di crescita. La formazione
avverrà con i tecnici del Carpi Academy che cercheranno, mediante le
metodologie dell'Academy stessa e della University, di fornire le medesime
linee guida alle diverse realtà sportive, cercando di raggiungere un livello e
un metodo di lavoro piuttosto simile ed uniforme fra le varie affiliate. Lo scouting
si svilupperà invece, tra osservazione e valutazione tecnica tramite raduni che
andranno a coinvolgere le due categorie più importanti del settore giovanile: i
giovanissimi e gli allievi. Gli eventi andranno a coronare il lavoro tecnico e
formativo con la partecipazione a quella che è stata denominata "Coppa
Scouting": un torneo che saprà conciliare l'aspetto ludico a quello
valutativo. Uno degli obiettivi del Carpi Academy è quello di voler fornire
"un senso didattico ai giovani atleti.- spiega Andreozzi- Cambiare il
livello di comunicazione tra giocatori e tecnici e fra tecnici e
genitori." In questo ambito, importante sarà anche il ruolo della Carpi
University Academy che consentirà un confronto mensile fra i tecnici affiliati
e quelli del Carpi, tali da consentire uno scambio critico di informazioni, al
fine di migliorare ed accrescere le competenze di ciascuno. Dunque, un progetto
ambizioso e impegnativo al quale Abeni e Andreozzi insieme a Fabio Gozzi, responsabile
tecnico, stanno dedicando tempo, passione e competenza e che siamo certi,
restituirà loro le dovute soddisfazioni.
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