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l'intervista
10 Febbraio 2026
Fabrizio Lucchesi, direttore generale del Guidonia Montecelio
La Serie C si trova a un bivio cruciale. Mentre il Guidonia Montecelio, neopromossa guidata dall'esperienza del DG Fabrizio Lucchesi, brilla al decimo posto, il sistema nazionale mostra crepe profonde. Dallo spettro del semiprofessionismo alla gestione dei giovani, ecco il punto del dirigente ex Roma sul futuro del calcio italiano.
Secondo Lucchesi, il modello del calcio romantico legato solo al territorio è ormai superato:
"In realtà il futuro va verso strutture che assomigliano sempre di più ad imprese. Il calcio che non tiene conto del conto economico è un modello di 20-30 anni fa. Le squadre di Serie C fanno fatica: o hai la fortuna di avere un imprenditore alle spalle, o sei destinato a scomparire."
Il sistema attuale, con 100 squadre professionistiche, è considerato insostenibile. La riduzione dei costi passa inevitabilmente per una revisione dei contratti:
"Il semiprofessionismo è uno strumento per limare i costi e diminuire l'incidenza del costo del lavoro, che oggi pesa per il 73%. Cento squadre professionistiche in Italia sono troppe, serve un sistema intermedio tra Serie D e C."
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Lucchesi commenta anche le recenti manovre del presidente Marani, come l'introduzione del tetto salariale:
"Il Salary Cap è uno strumento di emergenza necessario per calmierare i costi. Ma il sistema non può reggere solo grazie alla ridistribuzione di Serie A e B. Il prodotto Serie C deve avere un valore autonomo riconosciuto dal mercato."
L'obbligo di utilizzare gli under non basta, secondo il DG, se non è accompagnato dalla qualità:
"La riforma Zola è stata fondamentale, ma far giocare i giovani solo perché portano contributi non risolve il problema della qualità. Devono giocare i giovani (in foto uno scatto dell'Under 15 rossoblù ©Privato) bravi, non i giovani in quanto tali. Serve lavorare sulle infrastrutture e sui formatori."
Nonostante i dati dicano che il 40% delle neopromosse retrocede entro due anni, il club tiburtino sta sfidando le statistiche:
"La prospettiva è continuare a strutturarsi per andare in controtendenza. Arrivare nei playoff sarebbe un sogno, ma l'obiettivo primario resta la permanenza in categoria. Abbiamo una proprietà ambiziosa che sa fare le cose per gradi."
L'intervista completa al direttore generale del Guidonia Montecelio è disponibile in edicola, oppure nella nostra edizione digitale
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