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La rubrica

GR ON THE ROAD: dopo Empoli Gazzetta Regionale fa tappa a Bologna

Dopo il debutto in Toscana, prosegue il nuovo e lungo viaggio alla scoperta dei migliori settori giovanili italiani

02 Marzo 2026

GR ON THE ROAD

GR ON THE ROAD

Quasi un mese dopo l'esordio, Gr On The Road prosegue a gonfie vele e da Empoli continua a risalire lo Stivale fino all'Emilia-Romagna per un nuovo episodio, quello dedicato al settore giovanile del Bologna.

Una puntata entusiasmante all'interno di uno dei centri sportivi migliori d'Italia in tutto e per tutto. Dopo diversi anni, la Bologna calcistica è tornata a giocare un ruolo da protagonista in Italia e non solo. Ne è una testimonianza la Coppa Italia vinta lo scorso anno e i traguardi che, stagione dopo stagione, vengono raggiunti. Il merito? Pochi dubbi: un presidente lungimirante che sta investendo e non poco sulla sua creatura.

CASTELDEBOLE: UN FIORE NEL CUORE DI BOLOGNA

Una dimostrazione lampante è il centro sportivo che culla prima squadra e giovanili, illuminato dal maestoso Santuario della Beata Vergine di San Luca. Un centro sportivo moderno, in continua evoluzione, in cui si svolge tutto il lavoro del club: lì si allenano Orsolini e compagni, lì sognano i ragazzi del vivaio, che con la prima squadra condividono spazi e campi. Un qualcosa di fortemente voluto dalla proprietà, come il corridoio dell'area spogliatoi, che inizia dall'Under 15 e termina con quello della squadra di Vincenzo Italiano. Un percorso non soltanto ideologico, ma effettivo, reale, che ai giovani indica immediatamente la strada.

I PROTAGONISTI

E un profilo come quello di Luca Lo Monaco il concetto lo ha assimilato alla grande e dopo le interessanti prestazioni in Under 18, sta riuscendo a ripetersi con la Primavera, dove si è guadagnato le attenzioni di Morrone e non solo. Proprio l'ex Empoli e Lazio è uno dei tre intervistati nel secondo episodio di Gr On The Road, il "laziale" nel vivaio del club che visitiamo è uno dei punti forti della nostra rubrica: quindi sì, viaggeremo in giro per l'Italia raccontando le diverse realtà professionistiche, ma rimanendo in qualche modo ancorati alla nostra regione. Occhi che dicono tanto quelli di Luca, tra l'ingenuità del bambino che era fino a poco tempo fa e la realtà di oggi, che ci racconta di un profilo che cresce velocemente. L'assist di tacco e la doppietta che ha trascinato il Bologna contro il Sassuolo sono soltanto l'ultima pagina di un libro che si arricchisce sempre di più. Assieme al centrocampista classe 2008 ha parlato il Coordinatore Organizzativo del Settore Giovanile Emanuele Marchetti ed il tecnico della Primavera Stefano Morrone. Concetti profondi, interessanti ma, soprattutto, estremamente correlati tra di loro, segno di un'unione di intenti comune, nelle parole e nei fatti.

SAPUTO, UN PRESIDENTE LUNGIMIRANTE

Insomma, a Bologna la ricetta per tirar su un vivaio di alto profilo sembra che l'abbiano trovata ed il presidente Joey Saputo sta favorendo tutto questo. Sono 7 i campi a disposizione per il solo settore giovanile, più altri due che sorgeranno a breve nella famosa "Buca", la parte del quartier generale rossoblù dove si allenano tutte le under. Anche in questo caso, però, nessuna divisione con la prima squadra, nessun muro, tutto il contrario, come ammesso dallo stesso Marchetti che, tra le altre cose, è anche lui di origine capitolina: "Tutti i giorni succede che i giocatori della Prima Squadra si incrocino con i ragazzi del settore giovanile, confrontandosi, scambiandosi pensieri. Per noi è una cosa assolutamente normale e crediamo che sia un plus per tutti. Qual è la vera forza del vivaio del Bologna? Infrastrutture, sia in termini di edifici e campi, che di materiale umano". Un qualcosa che, tra l'altro, abbiamo potuto vedere con i nostri stessi occhi. Occhi che, concedetecelo, hanno brillato davvero nel corso della giornata vissuta con staff dirigenziali e tecnici del Bologna. Oltre al tempo condiviso con un Ufficio Stampa che ci ha accolto a braccia aperte, consentendoci di passeggiare all'interno del centro sportivo per immortalare tutto quello che si poteva della casa del Bologna. Una casa intrisa di storia, ma che guarda al futuro lavorando senza sosta nel presente.

BISOGNI E NECESSITà

E allora quel "Finalmente!" quando abbiamo proposto l'idea di realizzare questo nuovo format anche nella società rossoblù non è soltanto un qualcosa che inorgoglisce Gazzetta Regionale, è una conferma - l'ennesima - della necessità di raccontare il calcio giovanile, non solo dalle tribune nel corso delle partite, ma anche e soprattutto nei momenti di "vita vera", nel corso della settimana, tra allenamenti e riunioni. Un bisogno impellente di far vedere, di raccontare cosa succede nel dietro le quinte di una società professionistica, a maggior ragione se in un periodo storico così tanto ricco di contenuti, molti dei quali - ahinoi - poveri di "ciccia". Allacciate le cinture, Gr On The Road è appena iniziato e chissà dove ci porterà nella prossima tappa. Piccolo spoiler: abbiamo continuato a risalire lo Stivale.

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