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Calciomercato
11 Marzo 2026
Sbravati, Tarantino e Trapani
Dalla mattinata del 3 marzo ad oggi: in 7 giorni è successo di tutto, e poco è ancora deciso. Le notizie si sono rincorse, voci che impazzano, informazioni più o meno veritiere che viaggiano. Non poteva essere altrimenti, visto e considerato che siamo davanti a un momento epocale per le giovanili dei club italiani. Non era mai accaduto prima, infatti, che nella stessa estate potessero cambiare i responsabili di settore giovanile di sette o più club. Proviamo a decifrare allora quale potrebbero essere gli incroci finali anche se, al momento, si tratta più di possibili opzioni che di strette di mano.
L'unica che finora c'è stata è quella tra la Roma e Massimo Tarantino, di ritorno nella Capitale dall'Inter dove ha lavorato dopo l'esperienza in giallorosso. Sarà dunque il classe 1971 a raccogliere l'eredità di Alberto De Rossi, che lascia la Roma dopo una lunga militanza nel vivaio giallorosso, durata sostanzialmente tutta la sua carriera, prima da allenatore e poi da dirigente. Nel 2022 De Rossi venne nominato Responsabile sviluppo e formazione allenatori squadre nazionali, era l'epoca di Vergine e Thiago Pinto, prima dell'insediamento di Daniele Placido e Gianluca Gombar. Dopo i saluti del duo - il 1 luglio 2024 - Alberto De Rossi è stato catapultato alla guida del settore giovanile della Roma, un'esperienza di due anni che ora è destinata a concludersi.

La proprietà giallorossa ha voluto fortemente un manager di livello per risollevare le sorti del vivaio romanista, affidandosi a Massimo Tarantino e proponendogli un contratto di 5 anni, oltre ad un ampliamento del budget dedicato al settore giovanile. Massimo Tarantino lavorerà a stretto contatto con Roberto Vichi, Responsabile Scouting, che dalla Femminile giallorossa si è spostato nelle under maschili svolgendo attività sulle categorie più basse, coadiuvato da Gianmarco Migliorati. Simone Ricchio e Paolo Danzè, invece, continueranno a supervisionare il vivaio, restando maggiormente concentrati sulla prima squadra, insieme ovviamente a Frederic Massara. Da Tarantino è dunque iniziato questo effetto domino, che potrebbe portare diversi club a cambiare i propri vertici
Margiotta dell'Hellas Verona è stato sondato dal Milan, anche visti gli ottimi rapporti tra i due club dopo l'arrivo in rossonero di Alphadjo Cissè, "prenotato" per giugno e che attualmente è al Catanzaro. Sembrano separarsi anche le strade tra Mattia Notari e il Parma, che pensa a Massimiliano Scaglia della Juventus (dove lavora principalmente sulla Primavera). Notari che è un altro candidato per il Milan, insieme a Mauro Bianchessi, se Vincenzo Vergine dovesse andare via. Un'ipotesi che rimane plausibile ma non scontata dopo aver "perso" il duello con Tarantino per approdare alla Roma. Nel calderone ci sono anche Gigi Milani (attualmente scouting dell'Under 14 per il Club Italia), che ha ricevuto le avances della Fiorentina.
Genoa-Juventus, ci risiamo. Il corso delle cose sembra riportare sempre vicine le due realtà, per tanti motivi. A partire da Michele Sbravati, ora alla Juventus, che con il Genoa si è definitivamente consacrato come uno dei migliori dirigenti in circolazione. Un avvicendamento, tra rossoblù e bianconero, che si è ripresentato prepotentemente con l'arrivo a Torino di Marco Ottolini, ma andiamo con ordine. Massimo Tarantino alla Roma ha, come detto, liberato un posto per la pesante scrivania milanese.

L'Inter, che per il vivaio ha sempre mantenuto una importante attenzione, non è rimasta di certo ferma e ha contattato Michele Sbravati, tastando il terreno su quello che potrebbe essere il suo futuro. D'altronde in tanti pensavano in una possibile separazione di Sbravati dalla Juventus dopo i saluti di Giuntoli, ma l'avvicendamento Giuntoli-Sbravati non è l'unica cosa che ha contato e lo conferma la sua permanenza in bianconero dove, oramai, anche grazie al supporto di Gianluca Pessotto ha conferito lo status di "intoccabile". Il desiderio di Michele Sbravati sembra essere quello di rimanere al proprio posto, per i due anni di contratto che ancora lo legano alla Vecchia Signora e, soprattutto, per un lavoro certosino che sta svolgendo lì. Dello stesso parere sembra essere buonissima parte dei quadri juventini, che però si sono comunque guardati intorno in caso di affondo dell'Inter sullo stesso Sbravati. E guardandosi intorno la Juventus ha individuato in Roberto Trapani un profilo da monitorare, per usare un eufemismo. Il rapporto tra l'attuale responsabile del settore giovanile del Genoa non si esaurisce alle buoni relazioni con il direttore tecnico François Modesto, ma penetra fino ad arrivare a Marco Ottolini, con cui Trapani ha lavorato per qualche mese al Genoa prima dell'approdo alla Juventus.

Domanda lecita, assieme ad un altro paio di quesiti che proviamo immediatamente a sciogliere. Trapani sostituisce Sbravati? No. Trapani può rimanere al Genoa? Sì. Trapani può andare alla Juventus? Sì. Spieghiamo... Michele Sbravati può eccome rimanere alla Juventus e, udite udite, anche in caso di arrivo di Roberto Trapani. E così fosse, Trapani andrebbe a ricoprire il ruolo di responsabile scouting della prima squadra, d'altronde già al Genoa si è avvicinato al "calcio dei grandi", con Michele Sbravati sempre a capo del vivaio. Se poi Sbravati dovesse accettare l'Inter, a quel punto Trapani sarebbe pronto per ricoprire il ruolo di responsabile del settore giovanile. In questo effetto domino generale, non è ovviamente neanche da escludere la possibile permanenza di Trapani al Genoa.
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