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L'approfondimento

Quattro anni fa rischiò la carriera: due gol in un mese per Leonardo D'Alessio

L'esterno cresciuto nella Roma e passato per il Milan, sta brillando con la maglia del Novara

27 Marzo 2026

Leonardo D'Alessio (Foto ©Novara)

Leonardo D'Alessio (Foto ©Novara)

Leonardo D’Alessio aggiunge un nuovo checkpoint al proprio percorso professionale, consolidando un trend di crescita che, alla luce dello storico recente, assume un valore che va oltre il dato meramente statistico. Il secondo gol tra i professionisti non è solo una statistica: è un segnale chiaro di resilienza a quello che è stato e, soprattutto, un messaggio che risuona forte: "Sto tornando". In realtà in campo lui è tornato già da un po', dopo quel maledetto problema all'occhio che in un colpo solo gli stava portando via vita e carriera.

Sei mesi in apnea: bentornato Leo!

Dal 4 agosto al 7 febbraio senza respiro: Leonardo D'Alessio ha finalmente ricevuto l'ok per tornare in campo 

Due gol in un mese con la maglia del Novara per Leonardo D'Alessio, il più recente contro l'Alcione Milano una ventina di minuti dopo essere entrato in campo, quello prima - sempre dalla panchina - dopo circa dieci. La fame inizia a fare la differenza, insieme a un bagaglio tecnico e atletico che oramai conosciamo bene.

Sei mesi dopo era già in campo, come aveva promesso un'ora dopo l'intervento, quando Ricky Massara e Alessandro Florenzi gli portarono la maglia di Van Basten. Erano i tempi del Milan, dei grandi sogni e pure degli stramaledettissimi incubi. Poi il ritorno, passo dopo passo, la scelta di ripartire da Novara, la voglia di urlare al mondo che sì, stava tornando. E così ha fatto. Il secondo gol nel professionismo, nel giro di un mese, è il coronamento di un percorso che lo sta lanciando a grandi passi verso palcoscenici diversi, con tutto il rispetto per il Novara e per la Serie C. D'altronde è il profilo che aveva raggiunto non solo il Milan, in un trasferimento dalla Roma di mezzo milione di euro, ma che si era preso anche la Nazionale. Ma nulla è perduto, la faccia da paravento è sempre la stessa e quelle gambe sono ormai tornare a girare veloci come un tempo. Ora c'è un percorso da realizzare, perchè in questo calcio che lascia così tanto a desiderare, ai giovani serve dieci volte il tempo rispetto ai comuni mortali per dimostrare di che pasta sono fatti. Il percorso è lungo, ma l'ampia falcata dell'esterno del 2004 non ha mai avuto paura delle distanze. Come quelle che ha messo tra sè e gli affetti più cari per inseguire un sogno, e anche come quella che ormai lo separa da quel 4 agosto 2022.

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