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11 Marzo 2015
Alessandro
Nesta. Risponde al nome dell'ex numero 13 l'ultimo prodotto di
autentico livello (internazionale) di casa Lazio. Poi il crack Cirio
e la cessione in tutta fretta a Milano, sponda rossonera, in quel 31
agosto che ha segnato indelebilmente il passaggio del club
biancoceleste da una dimensione ad un'altra, con quotazione al
ribasso. Alcuni tra i più giovani supporter dell'aquila molto
probabilmente non hanno mai visto giocare dal vivo quella che era
ormai la bandiera della Lazio e della Lazialità (L volutamente
maiuscola) e qualcun altro ha sempre vissuto con una stretta al cuore
le sue prestazioni tra San Siro e le finali di Champions League.
Navigazione a vista Arrivano tanti stranieri, il settore giovanile della Lazio si impantana e, di fatto, non produce nulla, se non calciatori con veloci sortite tra C e D, prima magari di eclissarsi tra Eccellenza e Promozione. In casa biancoceleste, però, inizia un nuovo ciclo che la porterà nel giro di tre anni ad avere un palmares ed un cammino davvero invidiabile. Ciclo che persiste tutt'ora, con la formazione di Inzaghi in piena lotta per la qualificazione diretta alla final eight e pronta ad affrontare il doppio derby in finale di Coppa Italia (della quale è detentrice). Ma il risultato principale di un settore giovanile professionistico è quello di vedere in Serie A almeno uno dei tanti talenti o presunti tali che settimanalmente sognano di riuscirci. E che la presenza non sia solo a stagione finita o nel recupero di un match agli sgoccioli. Il momento sembra essere definitivamente arrivato, portando con sé anche quel lato emozionale che soltanto chi ne ha viste di tutti i colori in maglia biancoceleste può capire.
Stella
polare E' l'81' di Lazio - Fiorentina, gli uomini di Pioli stanno
maltrattando quelli di Montella e, a breve, Miroslav Klose piazzerà
la zampata del 4-0, mandando in orbita Champions i capitolini. Esce
Mauri, dentro Onazi. Tra cori ed applausi ci si rende poco conto di
quanto stia accadendo intorno a Danilo Cataldi. Radu, vice capitano
designato alle spalle del brianzolo col 6, stringe la fascia al
braccio del numero 32, che esita, non ci crede, poi lascia fare il
compagno. E' un segnale, che vale molto più di tante parole. Molto
più delle 10 presenze tra campionato e Coppa Italia (8-2), di gare
giocate in crescendo da quell'esordio amaro in Lazio - Napoli (0-1)
alla prima da titolare contro il Milan. E' forse un cerchio che si
chiude, finalmente, dopo 13 lunghi anni. Dal Milan al Milan, con
indosso una maglia bandiera. E' Danilo Cataldi il futuro della Lazio?
Il segnale di una rinascita di quel settore giovanile biancoceleste
rimasto arido per tanto, troppo, tempo? Sembra proprio di sì.
Numeri, commenti e prestazioni indicano che per tanti giovani
biancocelesti Cataldi è l'esempio da seguire. Lui e i suoi 21 anni
da compiere in Agosto, ma con quella capacità di dimostrarne molti
di più in campo. Caratteristica che ha convinto Stefano Pioli a
puntare ormai stabilmente su di lui, sia in un centrocampo a tre, sia
al fianco di Biglia come lunedì scorso. Una scelta che, in questo
calcio, in pochi hanno il coraggio di fare. Il cammino è
appena iniziato, ma Danilo ne ha già viste tante. Da quel pallone
geniale per Candreva che dà il “la” al tris contro i rossoneri,
all'autogol di Cesena nella gara immediatamente successiva. Un colpo
da ko che avrebbe potuto stenderlo, ma quando sei l'esempio da
seguire fai vedere che non è successo nulla, ritorni in campo e
aiuti la tua squadra a vincere. Con la forza del tuo gioco e quella
del tuo cuore. Assist a Mauri per il pari in Lazio - Palermo (finita
poi 2-1), una grande gara col Napoli in Coppa e poi, la chiusura di
Lazio - Fiorentina. Con quella fascia al braccio portata con
orgoglio, ma sottratta dalla luce dei riflettori. "Volevo
mettere la foto con la fascia perché è stata una cosa inaspettata e
bellissima per me. E ringrazio infinitamente Stefan e anche tutti i
miei compagni per l'opportunità! Ma ho messo questa foto per far
capire e vedere a tutti che tipo di gruppo siamo e quanto siamo
uniti, nelle difficoltà e nei bei momenti… questa è la nostra
squadra!" Il suo commento su Instagram dopo il successo contro i viola. Mentalità, capacità, cuore. Lazio, questo è Danilo
Cataldi...
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