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l'analisi
17 Agosto 2015
Luca Pellegrini ©GazzettaRegionale
Se Rudi Garcia ne cerca due disperatamente, Alberto De Rossi avrà
l'imbarazzo della scelta in vista della prossima stagione. Parliamo
del terzino sinistro, ruolo protagonista di un rebus estivo infinito
non solo per la prima squadra ma anche per la Primavera, anche se per motivi
diametralmente opposti. Il tecnico di Ostia infatti, dopo aver salutato
Sammartino, fuori quota e ora in prestito alla Pistoiese, potrà
contare su un coppia di lusso per la fascia mancina, formata da
Luca Pellegrini e Silvio Anocic. Giocatori simili, situazioni diverse
ed entrambi meritevoli di un posto da titolare.
Partiamo dal biondo
classe '99: l'esterno sinistro, la scorsa stagione campione d'Italia
e grande protagonista con la Roma di Coppitelli, aveva suscitato
l'interesse di tante squadre estere e il suo addio a giugno sembrava
imminente. Il club giallorosso ha però dato la svolta decisiva alla
trattativa accontentando il giocatore e Mino Raiola, proponedogli un
contratto triennale irrinunciabile e riservandogliun posto in
Primavera nella quale il terzino rappresenta l'unico classe '99 agli
ordini di De Rossi. Pellegrini è in rampa di lancio e i giallorossi
sono obbligati ad agevolare la sua corsa verso il calcio che conta,
puntando su un calciatore che da molti è definito uno dei top in
chiave futura nel suo ruolo.
Altra situazione per Silvio Anocic: due
anni più grande e apprezzato anche da Garcia che l'ha voluto
sia nel ritiro di Pinzolo che nella tournée australiana,
difficilmente però il tecnico francese punterà su di lui (visto
l'arrivo imminente di Digne e del suo vice, ancora incognito).
Sicuramente più esperto di Pellegrini, il terzino sembrava
rappresentare un crack del calcio croato, Sabatini un anno e mezzo fa
non ha perso tempo e se l'è assicurato. Il calciatore non ha mai
ripagato al massimo le aspettative, il ds però si
fida ancora delle sue potenzialità. Se veramente l'esterno vorrà
far finalmente parlare di lui ad alti livelli, la prossima stagione
sarà quella giusta per farlo. In che modo? Ovviamente giocando. In
Primavera o altrove? Se facciamo un rapido calcolo legato al rispetto
dei ruoli, dovrebbe essere lui il titolare e Pellegrini la riserva,
situazione però che risulterebbe troppo estrema per il terzino
classe '99. Difficilmente il croato partirà per giocare in prestito
lontano da Trigoria e allora ecco che entra in gioco Alberto De
Rossi: con tre competizioni da disputare (campionato,
Youth Legue e Tim Cup), l'allenatore, con una buona programmmazione
potrà varare un turn over fisso cercando di non scontentare nessuno e godersi
un complicato, quanto piacevole, problema d'abbondanza.
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