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il punto
19 Ottobre 2015
Criscuolo, Latina Primavera
Il pareggio tra Latina e Lazio alla fine fa rimanere delusi
i nerazzurri. Predominanza fisica e massima concentrazione: questo è un po’ il
riassunto del match dei ragazzi di Marco Ghirotto, sicuramente più brillanti
dei biancocelesti ma che alla fine si sono arresi al risultato sul tabellino e
al gioco di prestigio di Calì che a cinque minuti dal triplice fischio è riuscito
a togliere le castagne dal fuoco. Un piccolo lenitivo che però non riesce
nascondere totalmente la giornata no della Lazio. Emblematico il gol segnato
dal Latina che ha aperto le danze, con Germoni che non si accorge, da ultimo
uomo, della presenza di Kasai. Alla fine il Latina si è dovuto solo arrendere
alle giocate di due singoli: il gran tiro da fuori di Murgia, sugli sviluppi di
un calcio piazzato, e il già citato gol da centravanti di razza di Aimone Calì
che ha chiuso la gara sul 2-2. Un 2-2 che va stretto al Latina: se l’avessimo
scritto lo scorso anno non ci avreste creduto…
Un’altra squadra che continua a mostrare enormi segnali di crescita è il
Frosinone di Federico Coppitelli. Nel complicato match contro il Palermo, i
gialloblu hanno risposto ancora una volta “presente”. Un vittoria meritevole di
elogi soprattutto per come è arrivata: un primo tempo opaco e chiuso in
svantaggio, una ripresa giocata da grande squadra, brava ad approfittare della
superiorità numerica (dopo l’espulsione rosanero concomitante con il rigore del
pareggio) e che proprio nel finale ha capito di essere grande, quando Preti ha
scaricato in porta il pallone che adesso vale il quarto posto. Federico
Coppitelli continua a predicare umiltà, a chiedere ai suoi di volare basso ma è
anche vero che il tecnico pluricampione d’Italia sa come si fa a non soffrire
di vertigini. I presupposti per attestarsi come sorpresa del campionato ci sono
tutti.
Poi c’è la Roma. Prima da sola dopo la vittoria nel big
match d’alta classifica contro la Ternana di Stefano Avincola, anche lei
insieme al Frosinone, la squadra che si sta divertendo a giocare lì in alto con
le “grandi”. A Trigoria si è vista una brutta Roma: un primo tempo da
dimenticare, chiuso in vantaggio dai rossoverdi ed una ripresa presa in mano
dei giallorossi che in venti minuti hanno compiuto il ribaltone: Tumminello e
Soleri, con il primo che è riuscito finalmente a sbloccarsi in chiave gol e con
il secondo che continua a dimostrarsi elemento fondamentale per Alberto De
Rossi. Domani però c’è il Bayer Leverkusen, i giallorossi sono già in Germania
consapevoli di affrontare una partita che rappresenta un crocevia importante
per le sorti di questa stagione.
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