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Coppa Italia
11 Febbraio 2026
Mirra e Bah ©️Mirna De Cesaris
COPPA ITALIA PRIMA (Quarti di finale)
ROMA - PARMA 0-1
ROMA De Marzi 6, Litti 6, Seck 6.5, Di Nunzio 5 (17’st Scacchi 5.5), Della Rocca 6.5, Bah 6 (38’st Zinni sv), Nardin sv (11’pt Carlaccini 5.5), Mirra 5.5, Morucci 6 (38’st Almaviva sv), Terlizzi 6 (38’st Arduini sv), Panico 6 PANCHINA Di Salvatore, Tumminelli, Troiani, Maccaroni, Paratici, Forte ALLENATORE Guidi
PARMA Astaldi 6, Mena 6 (1’st Pajsar 6.5), Tigani 6 (17’st Gemello 6), Mikolajewski 5.5 (27’st Semedo 6), Cardinali 6.5, Diop 6.5, Conde 6, Varali 6, Konaté 6, Marchesi 6 (27’st D’Intino), Avramescu 6 (35’st Balduzzi 7) PANCHINA Mazzocchi, Castaldo, Diallo, Opoku, Chimezie, Sartori ALLENATORE Corrent
MARCATORI Balduzzi 43’st
ARBITRO Silvestro
ASSISTENTI Di Carlo ed Esposito
NOTE Ammoniti Terlizzi Mena Angoli 2-4 Rec 1’pt-4’st
Del resto, si affrontavano la seconda e la terza squadra del campionato. Ma quanto visto nella sfida valida per i quarti di finale tra Roma e Parma, più che un match tra big, è stata la rappresentazione più chiara e limpida del momento che stanno attraversando le due squadre. I capitolini hanno perso proprio lo scorso weekend la testa della classifica, dopo un altalenante periodo di forma e, complice anche la lunga lista di giocatori fermi ai box, stanno accumulando fatica, date le poche rotazioni a disposizione di mister Guidi. Gli emiliani, invece, non perdono dalla sfida col Genoa a gennaio e, grazie anche al supporto degli innesti durante la gara – vedi oggi Balduzzi – sono riusciti a rientrare in piena lotta per la vetta. E ora, oltre al campionato, osserveranno con un occhio di riguardo anche la Coppa Italia.
Guidi, in piena emergenza causa infortuni e senza troppa possibilità di scelta, cambia solo una pedina rispetto alla sfida di sabato con il Genoa: dentro Bah, con Arduini che parte dai box. I giallorossi vestono il consueto 3-4-2-1: Seck guida la linea difensiva; Nardin e Litti sono esterni a tutta fascia, mentre Della Rocca e Di Nunzio manovrano subito dietro Morucci, unica punta. Corrent, dal canto suo, risponde con il più classico 4-3-3, ma a forte trazione offensiva: riflettori puntati, infatti, sul trio d’attacco composto da Cardinali, Avramescu e Mikolajewski, già a quota 15 gol in campionato.
In avvio poche emozioni: squadre chiuse e dedite allo studio dell’avversario. Per il primo tiro in porta della gara bisogna aspettare il quarto d’ora, quando Carlaccini, subentrato a Nardin – che si aggiunge alla lunga lista di infortunati in casa Roma – rientra sul sinistro e scarica sul primo palo, con Astaldi bravo a rifugiarsi in angolo. Il Parma, fino a quel momento quasi completamente assente – se non per l’unico tentativo di Mikolajewski, reo di non aver rifinito a tu per tu con De Marzi sull’errore in costruzione di Nardin – prova a ripartire passando spesso per i piedi proprio del bomber polacco. A prendersi la scena, però, poco prima del suono della campana è Cardinali che, sulla linea dei 16 metri, scarica il destro e impegna De Marzi all’intervento.
Sul ribaltamento di fronte, un attimo dopo, i giallorossi si ritrovano l’occasione più ghiotta dei primi 45’: pallone illuminante di Seck che pesca tutto solo, nel cuore dell’area, Di Nunzio. Il numero 6 riceve, controlla ma, sul tiro a colpo sicuro, sbatte contro un attento Astaldi in uscita dai pali. E la Roma rientra negli spogliatoi con un peso sul groppone, oltre al rimpianto e alla consapevolezza di non aver finalizzato la più nitida opportunità della partita.
Nella ripresa sale l’intensità del gioco ma, come in un replay del primo tempo, di sussulti pericolosi neanche l’ombra. Corrent inverte Avramescu e Cardinali sulle fasce per non dare punti di riferimento, mentre la Roma trova pochi sbocchi nella metà campo rivale, complice anche un baricentro emiliano più alto, denso e ricco di fisicità con Diop e Conde. E, per ovviare al traffico delle vie centrali, Mirra e compagni sfruttano le corsie laterali. Carlaccini viene murato in diagonale da Astaldi sull’ottimo suggerimento in profondità, mentre il cronometro corre veloce verso il tramonto.
A due minuti dal termine, con le due squadre già pronte per la lotteria dei calci di rigore, Balduzzi riceve sul secondo palo il traversone di Pajsar, salta con un sombrero Carlaccini e punge De Marzi calciando al volo. Finale horror per i locali al Tre Fontane. La Roma paga gli errori nel primo tempo e subisce la beffa sullo scadere. I parmigiani attenderanno ora la vincente tra Inter e Juventus (in campo alle 18:30) per un posto in finale.
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