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COPPA ITALIA

Roma out dalla Coppa: Top e Flop dopo i quarti di finale contro il Parma

Lente d'ingrandimento sui giallorossi, tra chi ha performato bene e chi ha reso peggio

12 Febbraio 2026

Muhammed Bah, tra i migliori con il Parma

Muhammed Bah (©Martini)

La delusione per la beffa finale fa ancora più male. Perché la Roma non aveva giocato una partita brillante, è vero, ma sulla conta delle occasioni era stata sicuramente più propositiva rispetto a un Parma inaspettatamente spuntato. L’acuto di Balduzzi sul gong ha scacciato via lo spettro incombente dei calci di rigore e ha permesso ai Ducali di staccare il pass per la semifinale. Per i giallorossi, l’eliminazione dai quarti di finale di Coppa Italia non è segno di una stagione fallimentare – bisognerà vedere al più presto la reazione in campionato –, ma rappresenta un primo campanello d’allarme per mister Guidi. L’emergenza infortuni non aiuta di certo, ma i mezzi a disposizione del tecnico toscano non mancano. Ovviamente il tutto passa anche dalle singole prestazioni dei suoi giocatori. E allora andiamo a scoprire da vicino chi ha sorpreso – o illuminato, come suo solito – e chi invece ha performato sottotono nella sfida di ieri con il Parma.

TOP

Muhammed Bah6.5: Perno del centrocampo, il numero 8 è stato senza dubbio uno dei migliori. Concatenare e legare i due reparti e le due fasi – soprattutto per una squadra che, come la Roma, gioca con un 3-4-2-1 – è fondamentale. E senza Bah tutto ciò non sarebbe possibile. È il collante che permette alla linea difensiva guidata da Seck di dialogare nella fase iniziale di possesso. Ieri, in particolare nei primi 45’, il piano ha funzionato (quasi) del tutto. L’illuminante pallone servito (e sprecato) da Di Nunzio poco prima del suono della campana ne è la prova.

Mattia Della Rocca6.5: Che il classe 2006 sia un giocatore qualitativamente valido non lo si è scoperto di certo ieri. Del resto, è proprio lui a guidare i giallorossi in campionato nella classifica marcatori: 7 gol in 22 presenze. È proprio il suo sigillo che è mancato nei quarti con i Ducali. Ma nel primo tempo quel paio di occasioni di marca giallorossa sono tutte propiziate dal suo zampino. Sul tiro di Carlaccini, sua l’imbucata: la fantasia non manca. E se la stretta retroguardia gialloblù all’ora del tè è rientrata negli spogliatoi un po’ sbigottita, il merito è anche del numero 7.

FLOP

Alessandro Di Nunzio 5: Alla fine gli errori li paghi. E la legge sacra del calcio non fa sconti. A nessuno. Un primo tempo in ombra e troppo al di fuori della manovra giallorossa. Pesa come un macigno quel pallone sbagliato su suggerimento di Bah agli sgoccioli della prima metà. Il movimento per smarcarsi era preciso, corretto e fatto con i tempi giusti. Ma con Astaldi fuori posizione e lo specchio della porta praticamente spalancato di fronte a lui, l’errore è grossolano. Se quel pallone fosse entrato, forse staremmo parlando di un’altra partita.

Jacopo Mirra5.5: Quando la nave affonda, il capitano va giù con essa. E Jacopo Mirra le sue doti da capitano, indubbie, le ha sempre messe in mostra. Carisma, audacia e fierezza nel portare quella fascia. Ma proprio dal capitano la sua truppa ieri cercava un appiglio, che non è arrivato. Le sfuriate di Cardinali sulla fascia erano difficili da contenere. L’ingresso di Balduzzi, poi, di certo non ha migliorato le cose. Nella seconda frazione e nel momento in cui l’attenzione della Roma doveva restare alta – anzi, altissima – Mirra ha perso il controllo del timone e della sua ciurma. La mareggiata ha fatto breccia nello scafo e la nave è affondata, con il suo capitano.

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