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L'intervista

Sambenedettese, Luca Valentini racconta: "Voglio migliorare e stabilizzarmi"

Il classe 2008 parla della sua esperienza nelle Marche

07 Aprile 2026

Luca Valentini

Luca Valentini, in foto con la maglia numero 10 della Sambenedettese

Con quasi cento anni di storia illustre, nel panorama calcistico nazionale, la Sambenedettese è un club che, ad oggi, lotta con unghie e denti per rimanere nel professionismo. In questa galassia, sicuramente non per tutti, è incluso un giovane talento che, da Roma, borsa sulle spalle e tanta passione nel cuore, è partito circa un anno fa, con l’ambizione di affermarsi nel rinomato club marchigiano, un ragazzo che, nell’ultima annata capitolina, ha vestito la maglia della Romulea: si tratta di Luca Valentini.
"Sì - racconta il classe 2008 - dopo una lunga trafila nelle società romane, in ultima battuta la Romulea, dove ho messo a segno 8 reti, è arrivata questa chiamata da San Benedetto del Tronto. La Sambenedettese è una società che ha la storia e la tradizione dalla sua parte. Mettermi in discussione fuori da un contesto regionale era importante per me, prima come persona, poi ovviamente come calciatore".

Bilancio?
"A livello di squadra c’era l’ambizione di fare i play off nel campionato Primavera 4, ma questa opportunità è sfumata proprio nella gara esterna col Forlì in cui ho segnato ma poi, il pari finale, di fatto, ci ha tagliato fuori dai giochi poiché ad una giornata dalla fine siamo matematicamente distanti dall’ultimo posto utile per accedere alle fasi finali. Peccato, perché avevamo vinto quattro gare consecutive, espugnato il campo dell’attuale capolista Novara, insomma eravamo in grande ascesa. Personalmente mi sono inserito gradualmente nel nuovo contesto: è indubbio che, nel girone di ritorno, ho fatto il mio costruttivo percorso".

Prospettive future?
"Onestamente non saprei che dire. L’importante per me è migliorare e stabilizzarmi, possibilmente in un contesto che sappia valorizzare al meglio le mie caratteristiche".

Cosa ti lascia intanto questa esperienza nelle Marche?
"Credo di aver fatto sino ad ora un buon percorso. All’inizio non ho avuto molta continuità, soprattutto per una determinata impostazione tattica data alla squadra. Poi, ci sono stati dei cambiamenti pure riguardo al mio ruolo in campo. Sono riuscito ad esprimermi meglio ed in modo più sereno. C’è soddisfazione da parte mia, ma resta pure la consapevolezza che si può sempre provare a migliorare laddove si deve e, si può".

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