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24 Settembre 2014
Il ds Giuseppe Sabucci
L’orgoglio di portare un nome importante e la voglia di
onorarlo nel migliore dei modi: questo traspare dalle parole di Giuseppe
Sabucci, Direttore Sportivo della Tivoli Calcio 1919, il quale ci racconta delle
difficoltà avute nel corso di questo precampionato, ma anche della volontà da
parte della società di riportare in alto il nome di Tivoli. “Abbiamo intrapreso
questo nuovo percorso attraversando molte difficoltà, prima fra tutte la
mancanza di spazi per allenarci: abbiamo a disposizione due volte a settimana
la metà di un campo di gara, in trenta anni di calcio non mi era mai capitato
nulla di simile, inoltre da quando abbiamo iniziato la preparazione non siamo
ancora riusciti a disputare un’amichevole sul nostro terreno di gioco, ovvero
il campo Ripoli. Le altre squadre tiburtine sicuramente non hanno questi
problemi, ma noi ci rimbocchiamo le maniche ed andiamo avanti.” “Ci siamo
invece preoccupati di allestire un gruppo competitivo” continua Sabucci
“cercando innanzi tutto elementi validi sotto il profilo umano. E penso proprio
che ci siamo riusciti”. La società dalla prossima stagione avrà la
denominazione di Tivoli Calcio 1919, perdendo il suffisso di Nuova che l’aveva
contraddistinta in tempi recenti: “Il Presidente Simone Solini ha aspettato i
tempi di scadenza per ridare il nome originario alla società. E’ molto
orgoglioso di ciò, c’è in questo atto tanto attaccamento alla maglia ed ai
colori”. Alla domanda su quali siano gli obbiettivi stagionali Sabucci risponde
“Io nella mia vita non mi sono mai posto dei limiti. Il campo darà delle
risposte, ma sono convinto che ci divertiremo”. Il Direttore Sportivo chiude
con un ringraziamento: “Voglio soltanto dire grazie ai tifosi della Tivoli,
loro capiranno”.
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