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di misura
05 Ottobre 2014
Miro Sbraglia, match winner
LEPANTO - UNIPOMEZIA 1 - 0
MARCATORI 44’pt
Sbraglia (L)
LEPANTO Di Giosia 6.5, Arcadu 5.5, Materazzi 5.5, Mastrandrea 6, La Forgia 6, Marongiu 6, Bianchi 5.5 (35’st Dezi sv), Sbraglia 7, Virli 6, Binaco 5.5 (28’st Vulpiani sv), Pisapia 6 (20’st Sina 6) PANCHINA Troiani, Reati, Magi, Maiolini ALLENATORE Santececca
UNIPOMEZIA Santi 5.5, Vallesi 6, Busti 6, Esposito 6, Falconieri 6.5 (33’st Benenati sv), F.Giacoia 6, E.Giacoia 6.5, Valenza 6, Caimmi 5.5 (11’st Zanchi), Lupi 6.5, Marchesano 6 (25’st Nasso) PANCHINA Bernardini, Bruno, Denti, Pezzera, Izzo ALLENATORE Marinelli
ARBITRO Di Matteo di Roma 2 5.5
ASSISTENTI Zucca di Viterbo, Mastropietro di Frosinone
NOTE Ammoniti Marchesano, Sbraglia, Pisapia, Vallesi,
Arcadu Angoli 1 - 9 Rec. 1’pt - 4’st
Basta una magia di Sbraglia alla Lepanto per conquistare la
vittoria nel difficile match con l’Unipomezia. Partita più complicata
del previsto per i ragazzi di mister Santececca che non hanno sfornato la loro
miglior prestazione, riuscendo comunque a conquistare i tre punti, il che
dimostra la forza di questa squadra che è in
grado di vincere anche quando non riesce a giocare bene.
PRIMO TEMPO La partita inizia con un ritmo decisamente
basso, la Lepanto prova a prendere in mano le redini dell’incontro
ma l’Unipomezia è ben disposto in campo e non concede
spazio alla formazione castellana. La prima grande occasione è per
gli ospiti: E. Giacoia riceve palla al limite dell’area e con il
destro calcia in porta, ma Di Giosia è bravissimo e si allunga sulla destra
deviando la sfera in corner. Nella prima frazione è abbastanza
deludente la prova della formazione di Santececca, il possesso di palla molto
lento facilita la difesa ospite che raramente va in difficoltà.
Per vedere il primo tiro in porta della Lepanto bisogna attendere il 42’:
Binaco prende palla sulla trequarti e dalla distanza calcia in porta, ma Santi è ben
posizionato e blocca senza problemi. La partita sembra complicata ma poi uno
straordinario Sbraglia inventa un gol da cineteca che porta in vantaggio la
Lepanto. Il numero 8 riceve palla qualche metro prima della linea di
centrocampo, vede il portiere avversario fuori dai pali e senza pensarci due
volte calcia in porta disegnando una traiettoria meravigliosa che va ad
insaccarsi in rete. É l’ultima emozione del
primo tempo che dopo un minuto di recupero si chiude sul risultato di 1 -
0.
SECONDO TEMPO La prima occasione della ripresa è per l’Unipomezia che al 13’
ci prova con una conclusione dalla distanza di Falconieri, ma Di Giosia è ancora bravissimo e sventa la
minaccia. Gli ospiti ci credono e continuano a spingere con carattere alla
ricerca del pari, anche perché la
Lepanto non riesce a giocare con la consueta calma, commettendo troppi errori
in fase di disimpegno. Al 32’ grandissima
occasione per l’Unipomezia:
sugli sviluppi di un corner la difesa di casa si dimentica Esposito che
colpisce di testa completamento solo, non riuscendo però ad inquadrare lo specchio. Al 45’ occasione d’oro
per i padroni di casa per chiudere il match: Sbraglia pesca l’inserimento di Virli che a tu
per tu con il portiere apre il piatto sinistro, Santi non può arrivare ma il palo salva l’Unipomezia. É l’ultima grande occasione della gara che si chiude al termine
di 4’ di recupero.
Vittoria importantissima per la Lepanto che grazie alla perla di Miro Sbraglia
riesce a conquistare i tre punti, nonostante una prestazione decisamente sotto
tono, volando così a quota
12 punti in classifica. Più di
un rammarico invece per l’Unipomezia
che è arrivata al Fiore di
Marino con tanto coraggio, riuscendo a creare diversi grattacapi alla
formazione castellana, non riuscendo però a portare a casa nemmeno un pareggio che, per quello che si
è visto in campo, sarebbe
stato più che
meritato.
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