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21 Novembre 2014
Maria De Filippis, presidente del Pontecorvo
Strutture sportive inadeguate e scarso interesse da parte
delle autorità. E’ questa la problematica che Maria De Filippis, presidente
della Fc Pontecorvo, ha voluto porre all’attenzione del commissario
dott. Ernesto Raio. Una visione la sua, che emerge proprio dal suo impegno e da
quello di tutta la famiglia De Filippis nello sport e soprattutto nel calcio
del paese. «Le condizioni in cui versa il
calcio nella provincia di Frosinone, ad oggi, non possono essere giudicate positivamente
proprio per lo stato delle infrastrutture sportiva che dovrebbero essere
adibite a tale sport - esordisce Maria De Filippis, presidente della Fc
Pontecorvo -. E’ chiaro che, visto
l’impegno mio e della famiglia De Filippis nel progetto di crescita della Fc
Pontecorvo da tre anni a questa parte, mi voglia riferire soprattutto alla
realtà pontecorvese. Personalmente, assieme a mio fratello Fabio che da anni è
vicino al “mondo del pallone”, abbiamo sempre
combattuto ed attribuito importanza al fatto di poter avere a
disposizione impianti d’ultima generazione, o quantomeno adeguati per svolgervi
attività sportive. Da quando siamo a stretto contatto con lo sport, raramente
ho visto strutture che siano degne del loro appellativo. In particolare, negli
ultimi tre anni di Fc, ad essere sincera, non abbiamo mai ricevuto attenzioni
da parte dell’amministrazione comunale relativamente a queste problematiche.
Infatti, credo che gli impianti della cittadina fluviale non sarebbero
proponibili nemmeno per un campionato amatoriale. Abbiamo atteso a lungo, nella
speranza di riscontrare forme d’interesse da parte dell’amministrazione
comunale, ma è stata un’attesa vana. Una società come la nostra che ha
intenzione di crescere sempre più, non deve esser in alcun modo penalizzata da
simili problematiche. Infatti, se ci guardiamo attorno, possiamo vedere paesi
limitrofi che, nonostante non abbiano le stesse ambizioni, mettono al servizio
delle loro rappresentative calcistiche degli impianti idonei al loro scopo.
Speriamo fermamente che questa situazione
venga affrontata e quindi risolta,affinché si possa aprire un tavolo di
trattative nel quale le società locali possano esporre, oltre agli obiettivi
prettamente sportivi e sociali, anche idee relative alle infrastrutture. Una
squadra di calcio non può considerarsi tale se non ha a disposizione una casa
nella quale far partire un progetto - e conclude Maria De Filippis -
confidiamo, quindi, nell’attuale commissario per ricevere le dovute attenzioni,
prima che si ricada in un nuovo tracollo politico».
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