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IL CASO
18 Maggio 2015
L'ingresso in campo delle due squadre (foto: Fiumicino Calcio)
La partita di calcio disputata ieri al
Desideri tra Fiumicino e Guidonia, e valida per i playout di
Promozione, è stata interrotta dal direttore di gara Catallo di
Frosinone al 32' del secondo tempo in seguito all'invasione di campo
di un tifoso che ha colpito un giocatore del Guidonia. Un gesto,
quello dell'invasore, scaturito da un parapiglia in campo tra i
calciatori delle due squadre, che si accusavano di reciproca
antisportività. Proviamo a ricostruire quanto accaduto, facendo
riferimento esclusivamente alle testimonianze di chi quest'ennesima
giornata di follia calcistica l'ha vissuta di persona.
Al
minuto 32 del secondo tempo il Guidonia, in vantaggio per 1-0, mette
fuori il pallone per consentire le cure mediche a uno dei suoi
calciatori, rimasto a terra durante un'azione di gioco. Gioco che
riprende pochi istanti dopo con una rimessa laterale in favore del
Fiumicino, ma gli aeroportuali non restituiscono la palla agli
avversari, come suggerirebbe la regola non scritta del fair play, e
danno il via all'azione da cui nasce il gol del pareggio. I giocatori
del Fiumicino, dal canto loro, avevano manifestato disappunto nei
confronti dell'atteggiamento poco leale degli avversari, accusati di
perdere tempo per conservare l'esiguo vantaggio. Dopo l'1-1
scaturisce un acceso dibattito tra i protagonisti in campo e, in
pochi attimi, dalle parole si passa ai fatti: due calciatori del
Guidonia colpiscono il centrocampista del Fiumicino Fiorini, poco
dopo un presunto tifoso rossoblu scavalca le recinzioni delle tribune
e si dirige verso il calciatore del Guidonia Di Bagno, aggredendolo.
Quest'ultimo lascerà lo stadio in ambulanza. Per Fiorini, invece,
stando a quanto comunicato dal Fiumicino Calcio, previsti 15 giorni
di prognosi. Fatto sta che il direttore di gara decide di
interrompere la partita. La palla adesso passa al giudice sportivo
che prenderà atto del referto arbitrale e, nelle prossime ore,
emetterà la sentenza. Nel frattempo, ci sembra doveroso far
conoscere il punto di vista di tutte e tre le parti coinvolte in
questa triste vicenda: Guidonia Calcio, Fiumicino Calcio e tifoseria
rossoblu.
Trombetta, ds Guidonia: “Il Fiumicino non
ci ha ridato il pallone e sono andati a segnare. Ne è venuto fuori
un parapiglia, sono stati espulsi Frezza e Di Giulio dalla panchina,
poi è entrato in campo un tifoso e ha dato un pugno a Di Bagno.
Dopodiché l'arbitro ha sospeso e interrotto la partita”.
Vigna,
allenatore Fiumicino: “I primi ad essere antisportivi sono
stati quelli del Guidonia, perché ogni occasione era buona per
perdere tempo e non giocare. Non è vero che sul gol sono rimasti
immobili, il mio giocatore in parte è stato contrastato e il
portiere ha provato a parare il tiro. Inoltre due di loro hanno
aggredito Fiorini, che ha rimediato 15 giorni di prognosi in
ospedale. Il calciatore colpito dal presunto tifoso e portato via in
ambulanza, invece, stava bene ed esultava. Sono molto amareggiato:
non è stata una giornata di sport”.
Munaretto,
presidente Fiumicino: “L'episodio dell'aggressione da parte del
tifoso è innegabile, non mi nascondo, ma personalmente non conosco
questa persona. E posso assicurare che non fa parte dei nostri tifosi
abituali. Abbiamo fatto ricorso perché non c'erano i presupposti per
interrompere la partita: l'arbitro non ha rispettato la procedura. Al
giudice, inoltre, ho portato i dati del paramedico dell'ambulanza che
ha soccorso Di Bagno: era avvelenato perché il giocatore stava bene
e, addirittura, esultava per la sospensione della gara”.
Esponente
Ultimum Fidem, tifoseria Fiumicino: “Quello che è successo non
doveva succedere, sono moralmente a pezzi. Posso garantire che
l'autore dell'aggressione non appartiene al nostro gruppo: se fosse
stato uno dei nostri, mi sarei assunto tutte le responsabilità.
Purtroppo è successo, non voglio fare l'ipocrita. Quello che non mi
va giù è l'atteggiamento del Guidonia, che ha colto la palla al
balzo per interrompere la partita: hanno fatto i furbi e, nel
frattempo, esultavano. Sono pronto ad accettare qualsiasi tipo di
squalifica, ma sul campo non doveva andare a finire così: la
decisione dell'arbitro è stata assurda”.
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