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l'intervista
22 Giugno 2015
Pastorelli in azione
Vi
riproponiamo le interviste ai re dei gol dell'ultimo campionato di
Promozione, pubblicate sul nostro free press di domenica 21 giugno.
Iniziamo dal capocannoniere del Girone A Omar Pastorelli,
attaccante classe '92 che si è messo in luce con la maglia della
Corneto Tarquinia realizzando la bellezza di 25 gol.
Omar,
è stata una stagione intensa, molto positiva a livello personale ma
forse la tua Corneto Tarquinia poteva fare qualcosa di più. Che ne
pensi?
Beh, sono d'accordo. Eravamo partiti molto bene, poi è
arrivato qualche risultato negativo fuori casa che ci ha un po'
tagliato le gambe. Sicuramente si poteva fare di più, ma non
dimentichiamo che la nostra era una squadra giovane, che nei prossimi
anni sono certo che farà molto bene.
Il girone A,
probabilmente quello più equilibrato di tutta la Promozione, ha
avuto tre regine nel corso del campionato: in ordine cronologico,
Boreale, Atletico Vescovio e Tolfa, che alla fine ha trionfato.
Secondo te la classifica finale ha espresso i verdetti più
veritieri?
Secondo me sì, il Tolfa ha meritato di vincere
questo campionato. E' stata la squadra più costante, sempre sul
pezzo, non hanno mollato mai. La Boreale, invece, a un certo punto
della stagione aveva mollato, il Tolfa no. E da quando ha conquistato
la vetta non solo non ha più perso una partita, ma nessuno gli ha
fatto più gol. Quindi penso che la classifica finale sia
giustissima.
C'è una squadra che, a tuo modo di vedere, ha
deluso le aspettative iniziali?
All'inizio si parlava tanto
del Ronciglione United, che sulla carta aveva costruito una squadra
importante. Però questo è un campionato strano e il Ronciglione
aveva iniziato un po' male, acnhe se dopo si sono ripresi con una
serie di risultati positivi. Ad ogni modo, è stato un bel
campionato, combattuto, sia nelle zone alte, sia in quelle più
basse.
Mi dici il nome di un calciatore del tuo girone che
non conoscevi e che ti ha particolarmente impressionato?
Angelo
Di Gennaro, attaccante della Boreale. Per quello che ho potuto vedere
di lui mi è sembrato un ottimo giocatore. Ha tecnica ed è forte
fisicamente e, soprattutto, è perfetto per il tipo di gioco che fa
la sua squadra.
Un giudizio su Bentivoglio del Tolfa, altro
grande attaccante del girone A?
Beh, lui ha giocato in
categorie superiori alla Promozione e la sua esperienza ha dato una
grossa mano al Tolfa nella conquista del campionato.
Adesso
parliamo di te. Qual è stato il gol più bello che hai realizzato
nella stagione appena terminata?
Il più bello... Quello in
casa proprio contro il Ronciglione, partita che vincemmo 3-1. Mi
trovai a recuperare una palla a centrocampo, alzai lo sguardo e vidi
il portiere fuori dai pali. Provai a sorprenderlo con un pallonetto e
andò bene: fu davvero un bel gol.
Quello più
importante?
Credo il gol vittoria contro il Vi.Va. La squadra
veniva da un paio di sconfitte, vincemmo quella partita 3-2 e quella
fu una vittoria importantissima e molto bella per tutti noi.
Il
futuro. Sei indubbiamente uno degli uomini mercato del campionato di
Promozione e pare che i tuoi gol abbiano fatto accendere qualche
sirena anche in Svizzera. Innanzitutto ti chiedo se vuoi confermare o
smentire questa notizia.
E' vero, qualcosa c'è. La
situazione, però, si deciderà nei prossimi giorni.
Un'opportunità,
quella di confrontarsi con un campionato estero, che molti ragazzi
della tua età coglierebbero al volo...
Ti dico la verità:
per me questa sarebbe un'esperienza che sogno sin da quando ero
bambino. Se dovesse concretizzarsi che ben venga, ne sarei più che
contento! Altrimenti si vedrà. Nel calcio non si sa mai, ci devi
credere sempre.
Comunque le squadre che ti stanno cercando
anche in zona non mancano.
E' vero, le richieste sono
arrivate. Io posso dire che valuterò tutto, anche se a Tarquinia sto
bene, lì ci lavoro. Quindi, dai, è ancora tutto da decidere.
Ti
faccio un'ultima domanda. Nei Dilettanti ci sono tanti giocatori
italiani validi, più o meno giovani, ognuno con la propria storia,
che nella maggior parte dei casi non arrivano mai ad avere una chance
nel calcio dei “grandi”. Secondo te perché?
Secondo me
parte tutto dal settore giovanile. Adesso come adesso c'è chi
preferisce prendere un calciatore da fuori, perché magari viene a
costare di meno piuttosto che crescere un ragazzo nel proprio vivaio.
E' tutta qui la questione. Io però penso che se sei giovane, lavori
duro e stai bene, prima o poi i numeri e i risultati si vedono.
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