Cerca
l'intervista
23 Settembre 2015
Wikipedia
A
volte si dice che questa o quella partita “l'ha vinta l'allenatore”
sostituendo il terzino con il centravanti di razza a 5' dalla fine, o
passando dall'accorto 4-5-1 allo spregiudicato 4-3-3 in corsa.
L'allenatore può anche “perdere” le partite, quando magari
nell'infuocato derby di fine stagione manda in campo il ragazzetto
dribblomane appena maggiorenne, piuttosto che il cagnaccio di
centrocampo dai capelli brizzolati che dà del tu alla Categoria da
secoli. Più raramente, si sente dire di un allenatore “che ha
pareggiato una partita”. A La Rustica, invece, non si parla
d'altro. Ebbene sì, il noto quartiere est di Roma da qualche giorno
ha scoperto di avere un allenatore che pareggia le partite. Massimo
Bonanni, tecnico della
formazione locale inserita nel girone B di Promozione, nonché ex
calciatore professionista di Lazio, Palermo, Pescara e Sampdoria,
durante la gara casalinga di domenica scorsa contro la Castelnuovese
ha indossato gli scarpini da calcio e, con un missile terra – aria
(la specialità della casa) a metà del secondo tempo, ha realizzato
il gol dell'1-1 che ha evitato la sconfitta alla sua squadra. “Faccio
l'allenatore, ma sono ancora un tesserato” ammette, “il lavoro
paga, possiamo toglierci delle soddisfazioni”, promette. Noi di
Gazzetta Regionale l'abbiamo
intervistato.
Mister
Bonanni, partiamo dal tuo gol con cui ha permesso al La Rustica di
uscire indenne dalla gara contro la Castelnuovese. Hai tirato
piano...
Sì, è stato
un bel gol, ma come tutti i tiri da lontano ci vuole sempre un
pizzico di fortuna. Sono contento di aver dato una mano ai ragazzi,
ma se avessimo vinto e non avessi segnato sarei stato sicuramente più
soddisfatto.
I tifosi del La Rustica e tutti gli
appassionati del calcio dilettantistico regionale dovranno abituarsi
a vederla in campo spesso nel corso della stagione?
Mah
non lo so, domenica ho giocato perché avevamo qualche defezione in
avanti e non c'erano molte soluzioni nel momento in cui la partita si
era messa in un certo modo. Io faccio l'allenatore, fermo restando
che sono ancora un tesserato e, quindi, se posso gioco. Il mio
obiettivo però resta quello di vincere con i ragazzi e devo solo
ringraziarli per quello che stanno dando dall'inizio del ritiro ad
oggi. Spero continuino a darmi ancora di più.
Il
pareggio casalingo alla prima di campionato: c'è più rammarico o
più soddisfazione?
Diciamo che sono un po dispiaciuto
perché comunque credo che la squadra abbia corso con voglia e abbia
dimostrato di voler vincere fino alla fine, creando tantissime
occasioni soprattutto nel secondo tempo. Loro poi sono rimasti in
dieci e abbiamo continuato ad attaccare con cognizione, da squadra.
Questa per me è la cosa più importante. Dispiace per quello che
abbiamo creato e non capitalizzato: la partita la si poteva anche
vincere. Tuttavia dobbiamo dare anche merito alla Castelnuovese che
ha preparato e disputato una buona partita.
Non c'è stato
il “gol dell'ex” di Marco Pacetti, passato in estate dal La
Rustica alla Castelnuovese, giocatore che lei conosce bene per averlo
allenato lo scorso anno.
Marco l'ho sentito sia prima, sia
dopo la partita. Da un lato sono stato contento che non abbia preso
parte alla gara, perché ero straconvinto che se avesse giocato
saremmo partiti già 1-0 per loro. Sono convinto che Pacetti
quest'anno farà bene perché è un giocatore molto importante per
questa categoria e gli faccio un grosso in bocca al lupo.
Sul
campionato: la sua squadra è tra le favorite per arrivare nei primi
tre piazzamenti?
Favoriti non lo so, anche perché ci sono
squadre che hanno speso molto più di noi. Nel calcio, però, non
vince sempre chi spende di più. La mia carriera l'ho costruita con
il lavoro, il lavoro alla fine paga sempre. Noi dobbiamo pensare a
lavorare, perché solo lavorando e sudando, in partita e in
allenamento, riusciremo a toglierci le soddisfazioni che questi
ragazzi meritano.
EDICOLA DIGITALE
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni