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l'intervista
03 Ottobre 2015
Lorenzo Pezzotti
E'
presto per fare bilanci e per celebrare / bocciare questa o quella
squadra, il Cantalice da solo in testa alla classifica, però, non
può non saltare all'occhio. La compagine reatina ha vinto le prime
due partite di campionato, giocando forse il più bel calcio del suo
girone, e domani è attesa dall'esame di maturità contro lo Scalo.
All'allenatore Lorenzo Pezzotti non abbiamo fatto domande sulla
delicata trasferta di Monterotondo, ma ci siamo fatti raccontare la
sua idea di calcio messa in atto con il suo giovane Cantalice in
queste prime uscite stagionali.
Mister
Pezzotti, il Cantalice è a punteggio pieno nel suo girone e ha
tenuto testa, in Coppa, a una big del gruppo A come il Guardia di
Finanza. Siete la sorpresa di quest'inizio di stagione?
"Mah,
forse sì perché comunque siamo al secondo anno consecutivo di
Promozione, categoria che questa società non giocava da trent'anni,
e quest'estate abbiamo rinnovato tanto. Non va dimenticato, però,
che l'anno scorso nel girone di ritorno abbiamo fatto 28 punti, mi
sembra, gli stessi del La Sabina che ha vinto il campionato. Quindi è
da un po' che stiamo facendo bene... Ad ogni modo, il cammino è
ancora lungo e tante squadre sono più accreditate di noi. Fino a
maggio dobbiamo incontrarle tutte, vediamo cosa succede".
Ci
sono società che, come ha appena detto, ai nastri di partenza godono
di maggior blasone e almeno sulla carta hanno i mezzi per poter
vincere il campionato. Il Cantalice, però, gioca bene: tanto
possesso palla, fraseggi, scambi di prima...
"E'
vero, ci alleniamo su questo prospetto. I ragazzi li tartasso a
livello tattico, anche perché se a livello tattico non sei messo
bene non puoi avere neanche avere il possesso del pallone. Possesso
palla e tattica è quello su cui lavoriamo di più: ho a disposizione
degli atleti che sono in grado di farlo. A volte dovremmo essere più
concreti, ma ci lavorerò su. A me, come credo ad ogni allenatore,
piace lavorare con i giovani. E, in più, allenare la squadra in base
alle caratteristiche dei giocatori, senza inventarsi tante cose,
cambiare moduli, schemi ecc. Io la vedo così, giusto o sbagliato che
sia".
Un'altra cosa che colpisce della sua squadra è
che l'azione spesso e volentieri parte dalle retrovie con il solito
giro palla. Per fare questo ci vogliono piedi buoni e sicurezza nei
propri mezzi, o sbaglio?
"Assolutamente. Sono tutte cose su
cui lavoriamo in settimana. Abbiamo un reparto difensivo molto valido
che ci consente di far partire la manovra da dietro. C'è Panitti, ad
esempio, che in estate è stato a due passi dal Rieti in Serie D, ma
alla fine non hanno trovato un accordo economico. Poi Ciampi,
Santacroce e tutti gli altri sono tutti giocatori di un certo
livello".
Un piccolo difetto della sua squadra, come diceva
anche lei poco fa, è forse quello di non capitalizzare al meglio la
mole di gioco e le occasioni create, almeno per quello che si è
visto in queste prime uscite stagionali. Faccio un esempio: contro il
Tor di Quinto i suoi ragazzi hanno dato l'impressione di voler
entrare in porta con il pallone...
"Questo difetto ce lo
portiamo avanti dalla preparazione e ci sto lavorando con i miei
collaboratori. E' una cosa, secondo me, dettata dall'incoscienza di
questi ragazzi, che non capiscono che a volte bisogna concretizzare
di più. Contro il Tor di Quinto potevamo chiuderla prima e, invece,
abbiamo rischiato di subire il gol del pareggio, nonostante eravamo
in pieno controllo della gara. Io comunque sono contento così:
preferisco che i ragazzi giochino la palla piuttosto che due passaggi
e un calcione, come si faceva ai vecchi tempi".
Concludendo,
dove può e dove vuole arrivare il Cantalice di Lorenzo Pezzotti?
"Io
non mi nascondo e sono convinto di avere a disposizione un buon
organico. Bisogna vedere a Natale come siamo messi, ci sono tante
formazioni più attrezzate di noi. Valle del Tevere dovrebbe avere
qualcosa in più, poi il Real Monterotondo Scalo ha un'ottima
squadra. Anche se l'anno scorso il La Sabina ha ribaltato tutti i
pronostici puntando sul gruppo e su un grande allenatore... Noi
comunque ce la giochiamo con tutti e se riusciamo a salvarci il prima
possibile proveremo a inserirci".
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