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l'intervista

Giovanni Bernardini e l'arte del gol: da Palidoro a Tolfa, nulla è cambiato

L'attaccante è già in doppia cifra e nonostante il cambio di maglia sta proseguendo su medie clamorose

12 Dicembre 2025

Giovanni Bernardini

Giovanni Bernardini esulta (Foto ©Gubiotti)

Dopo la strabiliante stagione con la Duepigreco, figlia del lavoro svolto in precedenza sempre col club bianconero, Giovanni Bernardini è non casualmente diventato uomo mercato. Il Borgo Palidoro ha deciso sin da subito di puntare su di lui, poi qualcosa non è scattato fino in fondo e così uno dei bomber dello scorso torneo cadetto, il migliore del girone A, ha deciso di vestire un'altra maglia, spostandosi a Tolfa. 

Nonostante il cambio, Giovanni Bernardini ha continuato a segnare senza soluzione di continuità ed è quindi diventato imprescindibile prima per Micheli, ora per Cafarelli.

Dopo l'ottimo campionato con la Duepigreco hai scelto il Borgo Palidoro, ma è durata poco: cosa non è scattato e cosa ti ha portato a Tolfa? "La decisione di approdare al Borgo Palidoro è nata dal forte interesse che nutrivo per il loro progetto: una società solida, tra le migliori del panorama dilettantistico laziale, con l’ambizione di fare bene. Tuttavia, tra me e il mister non è mai scattato quel feeling indispensabile per proseguire insieme il percorso. In questo periodo sono stato contattato dal Tolfa, un’altra realtà importante, che mi ha fortemente voluto sin da subito. Sentirmi così apprezzato e considerato mi ha fatto sentire davvero valorizzato, e per questo ho deciso di accettare la loro proposta".

Nonostante tutto stai mantenendo una media gol incredibile, ci racconti qual è il tuo segreto? "Per fortuna non ho segreti: i miei gol arrivano grazie alla squadra, che mi mette nelle condizioni ideali per rendere al meglio, e alla società, che mi permette di lavorare senza pressioni. Per un giocatore, questo è davvero fondamentale".

L'anno scorso hai segnato due volte da centrocampo: ci proverai ancora? "Sì, se ci sarà l’occasione ci riproverò. Però ormai, sapendo questa cosa, i portieri stanno molto più attenti".

Il Tolfa nonostante l'organico è lontano dalla zona che conta, proverete a puntare tutto sulla Coppa? "Il Tolfa, per struttura societaria e qualità dell’organico, ha il dovere di puntare sia al campionato che alla Coppa: una competizione non esclude l’altra. Cercheremo di arrivare il più in alto possibile in campionato e di spingerci il più lontano possibile in Coppa".

E' arrivato Cafarelli dopo le dimissioni di Micheli: cosa li accomuna e cosa invece li differenzia sul lavoro? "Di lui avevo già sentito parlare molto bene. Entrambi hanno in comune la grande qualità umana: sono persone eccezionali e sanno rapportarsi nel modo giusto con i ragazzi. Per quanto riguarda le differenze, però, è passato ancora troppo poco tempo per poterle cogliere davvero".

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