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L'Intervista

Walter Di Carlo: "Pienza è una grande vetrina. Nettuno? Ora si vede il vero valore"

L’ex centrocampista del Nettuno racconta il passaggio in Toscana, analizza la stagione “a due facce” dei verdeblu e svela il legame speciale con Di Marino.

08 Gennaio 2026

Walter Di Carlo

Walter Di Carlo, dopo il Nettuno prova l'esperienza in Toscana (Foto ©Salvini)

Una nuova avventura, un nuovo contesto e una scelta che sa di crescita. Walter Di Carlo, ex centrocampista del Nettuno, ha deciso di voltare pagina e ripartire da Pienza, in Toscana, cogliendo al volo una chiamata che può rappresentare un passaggio chiave nel suo percorso. Prima di lasciarsi definitivamente alle spalle l’esperienza laziale, il centrocampista ha raccontato come è nato il trasferimento, che lettura dà della stagione del Nettuno e quale compagno lo ha accompagnato più da vicino dentro e fuori dal campo.

Come nasce l'opportunità di andare a Pienza e perché hai scelto questa nuova avventura?

"L’opportunità di andare a Pienza nasce tramite Marco Savia, un procuratore in ottimi rapporti con Pienza e con la Toscana in generale. Mi ha messo davanti a questa possibilità e non ho esitato a coglierla al volo, perché secondo me può essere una grande vetrina per il mio futuro. Anche se a Nettuno stavo facendo molto bene: mister Ruggeri mi aveva messo al centro del progetto, facendomi sentire il più a mio agio possibile e io ho cercato di ripagarlo con le prestazioni in campo".

Il Nettuno ha vissuto una stagione dalle due facce: troppo brutti prima, oppure la realtà della squadra è quella che stiamo vedendo adesso?

Sì, nella prima parte di stagione abbiamo iniziato il campionato non nel migliore dei modi. Però, a dire la verità, tra noi giocatori e lo staff era una cosa che avevamo messo in conto, perché siamo una squadra giovanissima e senza esperienza: forse con la media età più bassa del campionato. La realtà è che noi abbiamo capito subito la fiducia, la serietà, la voglia e l’amore del mister Ruggeri e dello staff verso il lavoro e verso il gruppo. E adesso si inizia a raccogliere quello che si è seminato.
Sono sicuro, conoscendo tutto l’ambiente, che si continuerà a lavorare duro per alzare sempre di più l’asticella".

C’è un compagno con il quale hai legato di più? Se sì, perché?

"Io ho un carattere amichevole quindi mi trovo bene praticamente con tutti, ma non posso non dire che con Di Marino ho un rapporto di amicizia molto stretto già da quando eravamo più piccoli. In campo poi questo si vede: c’è un’intesa naturale che magari con altri compagni viene un po’ meno".

Il passaggio a Pienza rappresenta per Walter Di Carlo un nuovo step di crescita, con l’ambizione di trasformare questa opportunità in un trampolino verso obiettivi ancora più alti. E mentre la Toscana segna l’inizio di una pagina diversa, il suo sguardo sul Nettuno resta lucido e positivo: una squadra giovane, che ha pagato l’impatto iniziale ma che, secondo lui, sta finalmente mostrando la propria identità. Con un’idea chiara: il lavoro vero, alla lunga, si vede.

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