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L'intervista
19 Gennaio 2026
Simone Di Iorio, ds del Ladispoli
Il Ladispoli non si ferma più. Dopo un avvio di stagione complicato e condizionato da numerosi infortuni, i rossoblù hanno trovato la quadra grazie al lavoro di mister Mastrodonato. La vittoria nel derby e l'ottava striscia di risultati utili consecutivi proiettano la squadra verso un finale di stagione tutto da vivere. Abbiamo analizzato il momento magico con il DS Simone Di Iorio, che ha fatto il punto tra campionato, mercato e ambizioni in Coppa.
Il momento della squadra e la "Cura Mastrodonato" "I frutti del lavoro di mister Mastrodonato iniziano a vedersi chiaramente. Veniamo da otto risultati utili consecutivi e siamo la seconda forza del campionato per rendimento recente. Nonostante un percorso difficile e un'infermeria che conta ancora 6 o 7 assenze pesanti — con due giocatori che purtroppo non rientreranno più — la squadra ha trovato la sua identità. All'inizio è stata dura gestire tutti questi infortuni, ma il mister è stato bravo a dare solidità. Questo è un campionato strano, dove ogni domenica spunta un risultato a sorpresa, ma noi stiamo finalmente dimostrando il nostro valore."
Il Derby vinto e il peso della classifica "Il campionato si sta rivelando molto più competitivo del previsto, non è affatto semplice come qualcuno pensava. Vincere il secondo derby stagionale è stato fondamentale per la società, l'ambiente e i tifosi, specialmente davanti a una cornice di pubblico così importante. All'andata avevamo vinto soffrendo in dieci contro undici; ieri è stata una battaglia diversa. Loro avevano voglia di riscatto e i favori del pronostico, ma noi siamo stati bravi ad aspettare e colpire nel momento giusto senza soffrire troppo."
Obiettivo Coppa e la sfida alla Cimina "Siamo ai quarti di Coppa, ma preferiamo pensare a una partita alla volta. Domenica ci aspetta la sfida contro la Cimina: sarà una gara bellissima. Loro sono una realtà solida, hanno mantenuto lo zoccolo duro della scorsa stagione e aggiunto innesti di valore come Mancino e Giurato. Inoltre, hanno un tecnico esperto come Puccica che conosce bene queste categorie. Sarà una lotta lunga, ma noi ci saremo."
Consapevolezza e futuro "Forse siamo diventati 'squadra' con un po' di ritardo, ma adesso siamo amalgamati. Quando scendiamo in campo, l'identità è quella che avevamo sognato di costruire in estate. In un girone dove squadre forti come l'Atletico Capranica faticano, la nostra continuità è il segnale più importante. Continuiamo così, pensando gara dopo gara."
La metamorfosi del Ladispoli sotto la gestione Mastrodonato è ormai completa. Con il recupero graduale dei tasselli mancanti e una ritrovata solidità difensiva, i rossoblù si candidano a essere la vera mina vagante sia in campionato che in Coppa. La sfida contro la Cimina sarà il prossimo banco di prova per capire fin dove può spingersi il sogno del DS Di Iorio e di tutta la piazza ladispolana.
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