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l'intervista
03 Febbraio 2026
Samuele Marcelli, volto nuovo dello Sporting (Foto d'archivio)
Il mercato invernale è spesso teatro di scelte coraggiose, soprattutto per chi ha il futuro davanti a sé. Samuele Marcelli, centrocampista classe 2006, ha deciso di cambiare rotta: dopo una prima parte di stagione trascorsa a Bellegra, il giovane talento ha scelto di sposare il progetto dello Sporting San Cesareo. Nonostante i soli 33 minuti collezionati nelle prime due presenze, Marcelli è già un elemento integrato in un ingranaggio che punta in alto.
Il passaggio da Bellegra a San Cesareo non è stato un semplice trasferimento, ma una decisione ponderata per dare una svolta alla propria crescita sportiva. "Ho fatto una scelta importante per vari motivi e mi trovo veramente bene" – esordisce Marcelli – "Ho trovato un bel gruppo, forte e soprattutto felice: elementi fondamentali per lavorare al meglio".
In ogni percorso di crescita, la figura della guida tecnica è cruciale. Per Samuele, l'incontro con Mister D'Amico è stato l'ago della bilancia. Il tecnico dello Sporting sembra aver toccato le corde giuste per motivare il giovane classe 2006: "Il mister è un allenatore forte, ma è soprattutto una persona molto brava", spiega Samuele. "La sua dote principale è quella di far sentire importante qualsiasi giocatore, indipendentemente dal minutaggio. Tra noi c’è un rapporto di fiducia e stima reciproca, sento che qui posso crescere davvero".
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Con una classifica ancora corta e tante battaglie all'orizzonte, lo Sporting San Cesareo non vuole porsi limiti, ma nemmeno farsi schiacciare dalla pressione. Marcelli riflette lo spirito operaio e ambizioso della squadra: "Quale finale di campionato mi aspetto? Onestamente vogliamo continuare a fare quello che stiamo facendo ora. Andremo avanti partita dopo partita, poi si vedrà a fine campionato quale obiettivo saremo stati capaci di raggiungere".
Pochi minuti in campo, ma le idee chiarissime: Samuele Marcelli è pronto a ritagliarsi il suo spazio nello scacchiere rossoblù. Con un gruppo solido alle spalle e la guida di D'Amico, il classe 2006 rappresenta quel "verde" su cui lo Sporting vuole costruire i successi di domani.
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