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04 Febbraio 2026
Pirazzi, a segno contro l'Atletico Latina (Foto ©Salvini)
Il girone C, si conferma uno dei raggruppamenti più incerti e spettacolari. Se le prime due della classe sembrano aver ormai preso il largo, alle loro spalle regna una densità di classifica senza precedenti: ben otto formazioni sono infatti racchiuse in appena 6 punti. Dalla stabilità difensiva della Lupa Frascati alla prolificità dell'Ariccia, passando per le ambizioni di Pescatori Ostia, Pontinia e Cisterna, il margine d'errore è ormai ridotto allo zero.
Nelle prossime giornate, la classifica sarà messa a dura prova da una serie di incroci che pesano come macigni. Spiccano scontri diretti cruciali come quello tra Cisterna e Ostiantica, ma c'è una squadra che se dovesse inanellare una serie (più che) positiva potrebbe dare la svolta alla sua stagione: il Nettuno
| Squadra | Punti | Gol Fatti | Gol Subiti | Diff. Reti |
| Lupa Frascati | 36 | 29 | 26 | +3 |
| Ariccia | 35 | 34 | 28 | +6 |
| Pescatori | 33 | 28 | 31 | -3 |
| Pontinia | 32 | 31 | 30 | +1 |
| Cisterna | 32 | 26 | 21 | +5 |
| Nettuno | 30 | 31 | 26 | +5 |
| Pro Calcio Cecchina | 30 | 28 | 29 | -1 |
| Ostiantica | 30 | 30 | 33 | -3 |
Il Nettuno al bivio: la roccaforte tirrenica cerca il salto di qualità
In questo scenario di estrema incertezza, il Nettuno recita il ruolo della grande insidiata che ha voglia di ribaltare il tavolo. I numeri raccolti finora raccontano la storia di una squadra che ha costruito le sue fortune su una solidità granitica: con soli 26 gol subiti, i tirrenici vantano la terza miglior difesa del girone, un dato che certifica la qualità dell'organizzazione tattica. Tuttavia, il percorso è stato caratterizzato da una curiosa dicotomia tra la capacità di colpire a freddo nelle prime battute di gara e un'evidente difficoltà nel gestire i finali. I dati evidenziano come la squadra sia letale nei primi trenta minuti, ma soffra terribilmente i cali di tensione nei minuti di recupero, dove sono evaporati punti che oggi pesano come macigni sulla rincorsa al podio.
Road Map: L'indice di difficoltà del mese decisivo
Per capire quanto sia impervio il cammino verso il podio, abbiamo analizzato il coefficiente di difficoltà delle prossime quattro gare per il gruppo delle inseguitrici.

Il tabù dei finali di gara e la voglia di riscatto
Il vero ostacolo tra il Nettuno e il terzo posto è stata finora la gestione degli ultimi minuti di gioco. Analizzando il percorso stagionale, emerge chiaramente come troppi punti siano sfumati proprio a ridosso del triplice fischio, spesso a causa di cali di tensione che hanno vanificato prestazioni difensive impeccabili. Il mese di febbraio si apre dunque sotto il segno del riscatto: la squadra è chiamata a invertire questa tendenza, dimostrando di aver imparato la lezione dei match d'andata. La missione è chiara: blindare i risultati fino al novantesimo, evitando quelle beffe che in passato hanno rallentato la corsa verso la vetta.
Di Marino: il punto fermo dell'attacco
Di Marino si è confermato l'uomo di maggiore affidabilità per minutaggio e presenza costante nell'area avversaria. La sua capacità di restare nel vivo del match per tutti i 90 minuti è testimoniata da gol pesanti siglati in diverse fasi della gara, come la rete del pareggio contro l'Ostiantica al 31' o il gol vittoria contro la Longarina al 27'. La sua autonomia sarà vitale per mantenere alta la pressione sulle difese di Fregene e Ariccia, specialmente nei secondi tempi, quando il Nettuno ha mostrato i maggiori cali di tensione.
Caronti: l'arma letale nei primi tempi
Se Di Marino garantisce volume, Caronti rappresenta il grimaldello per scardinare i match. I dati mostrano una tendenza specifica: Caronti è micidiale quando parte titolare nei primi 45 minuti. Le sue doppiette lampo contro Rodolfo Morandi (8' e 35') e il gol decisivo che ha steso la Lupa Frascati al 28' indicano che il Nettuno dovrà sfruttare la sua freschezza per cercare il vantaggio immediato.
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Tuttavia, il suo impiego è stato spesso alternato con ingressi dalla panchina (come contro l'Atletico Ardea o la Pescatori Ostia), rendendolo l'uomo ideale per spaccare la partita se il risultato dovesse restare bloccato.
L'esperienza di Pirazzi al servizio del gruppo
Oltre al dinamismo dei più giovani, il Nettuno può contare sulla leadership di Pirazzi. La sua capacità di leggere i momenti della gara e il gol siglato nell'ultimo turno contro l'Alba Roma dimostrano che l'attaccante è nel pieno della condizione, pronto a caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti in cui il pallone scotterà di più.
La sfida alla Pro Calcio Cecchina: vendicare il blackout
Il primo test dell'8 febbraio contro la Pro Calcio Cecchina richiederà la massima concentrazione proprio da parte di questo duo. All'andata, nonostante il gol del momentaneo pareggio di D'Auria, il Nettuno non riuscì a concretizzare la mole di gioco (9 angoli a 3) subendo la beffa finale al 45'. In questa "rivincita", la capacità di Caronti di colpire a freddo potrebbe evitare ai tirrenici di trovarsi nuovamente invischiati in un finale punto a punto, situazione che finora ha spesso favorito gli avversari.
Fregene e Ariccia: gestione delle energie e cinismo
Nelle sfide contro la capolista e l'Ariccia, il Nettuno non potrà permettersi sprechi. Contro il Fregene, la squadra dovrà rimediare alla sterilità offensiva dell'andata (finita 2-0 per la squadra di Natalini), quando gli attaccanti non riuscirono a scalfire la retroguardia biancorossa. La roadmap verso il terzo posto passerà necessariamente per il cinismo di Di Marino sottoporta e per la capacità di Caronti di allungare la difesa avversaria, permettendo agli inserimenti di esterni come Valerio Ruggieri (già autore di gol pesanti) di diventare l'arma in più per scardinare le "big" del girone.
Pescatori Ostia: chiudere il cerchio a marzo
Il ciclo terribile si chiuderà il 1 marzo in casa contro i Pescatori Ostia, attualmente a quota 33 punti. All'andata i gialloverdi si imposero per 2-1, rimontando l'iniziale vantaggio firmato da Di Carlo (ora al Pienza).
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Per il Nettuno sarà vitale gestire meglio le energie nei secondi tempi, evitando quei cali di tensione che nel match d'andata permisero a Selvadagi di siglare il gol vittoria al 30' Questa partita rappresenterà il bilancio finale di un mese che dirà se il Nettuno è pronto per il grande salto o se dovrà accontentarsi di un finale di stagione tranquillo.
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