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Santa Marinella, l'effetto Tabarini: il ritorno del re sposta gli equilibri

Da quando è tornato il numero 7, la media punti è decollata: ora la sfida al Pianoscarano.

10 Febbraio 2026

Giuseppe Tabarini

Giuseppe Tabarini, miglior marcatore del Santa Marinella (Foto ©Labonia)

Il calcio vive di momenti di rottura, episodi o ritorni che riscrivono completamente la trama di un campionato. Per il Santa Marinella, quel momento coincide con il 9 novembre, giorno in cui Giuseppe Tabarini ha rimesso piede in campo nella sfida contro la Nuova Pescia Romana. Dopo il calvario di un infortunio che lo aveva costretto ai box per tutta la seconda metà della scorsa stagione e per l’avvio di quella attuale, il ritorno del fantasista ha agito come un acceleratore di particelle per la formazione tirrenica.

La metamorfosi: i numeri del nuovo corso

I numeri non lasciano spazio a interpretazioni soggettive e raccontano una metamorfosi profonda. Nelle prime otto giornate di campionato, vissute senza il contributo di Tabarini, il Santa Marinella aveva faticato a trovare una propria dimensione, navigando all'ottavo posto con una media punti di 1,50 a partita. Un rullino di marcia dignitoso, ma lontano dalle ambizioni di vertice della piazza. Dal momento del suo rientro, la squadra ha innestato una marcia superiore: nelle successive quattordici gare la media punti è salita a 1,64, portando il club fino all'attuale quinta posizione in classifica. L'incidenza specifica di Tabarini è stata chirurgica, con i suoi gol che hanno portato in dote ben 10 punti diretti, trasformando pareggi in vittorie o sbloccando situazioni di stallo.

Scalata alle gerarchie: Tabarini e Cerroni a confronto

Ciò che più impressiona è la rapidità con cui il numero 7 ha scalato le gerarchie interne. Nonostante abbia iniziato la sua stagione con due mesi di ritardo rispetto ai compagni, Tabarini ha già agganciato Samuele Cerroni in cima alla classifica marcatori della squadra, entrambi a quota 9 reti. Questo traguardo apre un parallelo statistico e tecnico affascinante, poiché mette a confronto due modi diametralmente opposti di interpretare il ruolo di attaccante, rendendo il Santa Marinella una squadra tatticamente imprevedibile.

Samuele Cerroni rappresenta il cuore pulsante e fisico dell'attacco. Con oltre 1600 minuti giocati, è stato il pilastro su cui la squadra si è appoggiata nei momenti difficili. Il suo gioco si fonda sulla struttura fisica, sulla capacità di fare a sportellate con i difensori centrali e su un’abilità aerea che lo rende una minaccia costante su ogni palla inattiva. Cerroni è il centravanti di manovra che pulisce palloni sporchi e garantisce profondità, segnando una rete ogni 185 minuti. Al suo opposto si colloca la rapidità d'esecuzione di Tabarini, che viaggia a una media realizzativa quasi doppia, con un gol ogni 108 minuti.

Lo "schermidore" rossoblù e la forza della tecnica

Se Cerroni è il peso massimo che sfianca le difese, Tabarini è lo schermidore che colpisce nei punti vitali (in foto esultano insieme contro il Grifone ©Labonia). Dotato di una tecnica sopraffina e di un baricentro basso, fa del dribbling nello stretto e della velocità palla al piede le sue armi letali. La sua presenza in campo non si limita però alla sola finalizzazione; la sua capacità di saltare l'uomo crea costantemente superiorità numerica, permettendogli di servire assist preziosi per i compagni e di liberare spazi che prima del suo rientro apparivano intasati.

Esame di maturità: la sfida al Pianoscarano

Questa ritrovata verve offensiva sarà messa a dura prova nella prossima sfida contro il Pianoscarano. La formazione viterbese vanta tra le sue fila Leonardo Cuccioletta, miglior marcatore dei suoi con 8 reti. Tuttavia, il confronto statistico premia l'impatto devastante del fantasista del Santa Marinella: Cuccioletta, pur essendo una certezza assoluta per il Pianoscarano (soprattutto nei primi tempi, in cui ha siglato 5 gol), mantiene una media di una rete ogni 210 minuti, quasi la metà rispetto alla frequenza realizzativa di Tabarini.

La rincorsa alle posizioni di vertice è ormai nel vivo e lo scontro diretto contro il Pianoscarano rappresenta l'esame di maturità definitivo per convalidare il nuovo corso. Il Santa Marinella ha ritrovato il suo equilibrio perfetto grazie al rientro del suo uomo più rappresentativo: la solidità di un centravanti strutturato e l'estro di un fantasista capace di decidere la partita con una giocata individuale.

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