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20 Febbraio 2026
Un intenso scontro di gioco tra Urbetevere e Fonte Meravigliosa: domenica in palio punti pesanti per la salvezza in Promozione (Foto ©Cardini)
Domenica non sarà solo uno scontro diretto cruciale per la permanenza in categoria; la sfida tra Urbetevere e Fonte Meravigliosa rappresenta il manifesto di due società che hanno scelto di sfidare le logiche del calcio dilettantistico, puntando tutto sul coraggio e sulla freschezza dei propri vivai all'interno della Promozione laziale nel girone A.
La somiglianza più evidente tra i due club è la totale osmosi tra la prima squadra e l'Under 19 Elite. Entrambe le società utilizzano la Promozione come un laboratorio per i propri talenti:
Il blocco Under 19: Sia l'Urbetevere che la Fonte Meravigliosa presentano un numero massiccio di giocatori (rispettivamente 22 e 16 nomi) che compaiono contemporaneamente in entrambe le liste.
Coraggio tattico: Entrambe non hanno paura di lanciare ragazzi nati nel 2007 e 2008 in un campionato fisico e complesso come la Promozione.
Obiettivo comune: Entrambe le squadre si trovano a lottare per la salvezza, dimostrando che il percorso di crescita dei giovani passa anche attraverso battaglie agonistiche di alto livello, ma con le dovute differenze, visto anche il passaggio di Veselj in Serie C, classe 2008 della Fonte Meravigliosa.
L'attaccante è stato infatti chiamato dal Guidonia Montecelio dopo una scalata continua, segnata da record personali e successi di squadra. Il giovane attaccante ha saputo trasformare il talento in numeri concreti, diventando in breve tempo uno dei profili più interessanti del panorama regionale
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Nonostante l'obiettivo comune, l'analisi delle età medie rivela due sfumature diverse della stessa filosofia:
L'estremismo verde dell'Urbetevere: Con un'età media di soli 20,9 anni, l'Urbetevere è una vera e propria "Under 21" prestata alla Promozione. La squadra ha pochissimi punti di riferimento esperti (solo 3 giocatori sopra i 25 anni) e si affida quasi totalmente alla spensieratezza dei propri ragazzi.
L'equilibrio della Fonte Meravigliosa: La Fonte presenta un'età media leggermente più alta, 22,1 anni. Sebbene la quota di Under sia altissima, la squadra dispone di "chiocce" d'esperienza come Groos (classe 1986), Baronci (1992) e Lunardi (1994). Questi veterani fungono da guida per il folto gruppo di 2005 e 2008 che compone l'ossatura del team.
Peso dei millesimi: Mentre l'Urbetevere vanta una schiera impressionante di 2007 (ben 16 elementi in comune con l'U19), la Fonte Meravigliosa risponde con un gruppo più variegato dove spiccano anche i giovanissimi del 2008.
| DATO | URBETEVERE | FONTE MERAVIGLIOSA |
| Punti in classifica | 18 | 24 |
| Età Media | 20,9 anni | 22,1 anni |
| Giocatori in comune U19 | 22 | 16 |
| Pezzo pregiato | Matteo Piano (4 gol) | Veselji (ceduto ai Pro) |
| Filosofia | Estremismo Verde | Linea Verde + Veterani |
| Punti di forza | Intensità e spinta dei 2007 | Equilibrio e "chiocce" esperte |
Sarà una partita a scacchi tra due squadre che si somigliano nel DNA. L'Urbetevere cercherà di imporre il proprio ritmo e la propria intensità atletica, figlia di una rosa omogenea e giovanissima. La Fonte Meravigliosa, dal canto suo, proverà a sfruttare quei piccoli sprazzi di esperienza in più per gestire i momenti critici del match, senza però rinunciare alla spinta dei suoi molti 2005 e 2006.
In palio ci sono tre punti fondamentali per la salvezza, ma comunque vada, a vincere sarà la linea verde. Due società che dimostrano come, anche quando la classifica scotta, si possa (e si debba) avere il coraggio di dare le chiavi della squadra a chi rappresenta il futuro del calcio laziale.

La gestione tecnica di Caprioli (in foto ©Cappuccitti) ha impresso una svolta decisiva al cammino dell'Urbetevere, portando in dote 9 punti nelle 6 gare fin qui disputate. Il bilancio parla chiaro: con 2 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta, il nuovo tecnico ha garantito una stabilità che mancava, mantenendo una media punti di 1,5 a partita. Questo rendimento ha permesso di raddoppiare il bottino stagionale, portando la squadra a quota 18 punti totali, equamente ripartiti tra l'attuale guida e la precedente gestione De Vizzi.
Dal punto di vista delle gerarchie, Caprioli ha individuato un blocco granitico di sei fedelissimi che non hanno mai saltato una maglia da titolare. Tra i pali spicca Valerio Massetti, diventato il numero uno inamovibile, protetto in difesa dalla costanza di Cristian Belleggia. Il cuore della manovra è stato affidato a Tommaso Gentiloni, mentre il peso dell'attacco è rimasto saldamente sulle spalle del tridente composto da Daniel Mancini, Flavio Mazzoni e Matteo Piano. A questo nucleo si aggiungono Mastrogiacomo e Spadaccini, quasi sempre impiegati per dare equilibrio all'assetto tattico.
La filosofia del club legata alla valorizzazione dei giovani è stata non solo rispettata, ma potenziata. I classe 2006 come Belleggia, Gentiloni e Mastrogiacomo sono ormai colonne portanti della prima squadra, perdendo quasi la qualifica di "aggregati" per diventare titolari di categoria. Il tecnico ha inoltre dimostrato grande coraggio nel lanciare Brando Coppola (2007) dal primo minuto in gare delicate e nell'utilizzare con frequenza Alessio Principe (2006). Nota di merito per il giovanissimo Alejandro Perilli, un classe 2008 che Caprioli ha gettato nella mischia nelle ultime tre partite, a testimonianza di una fiducia totale nel materiale umano proveniente dall'Under 19 Elite.
Sotto il profilo realizzativo, la squadra ha trovato i suoi trascinatori nei giocatori di maggiore esperienza offensiva. Matteo Piano si è rivelato il fattore determinante della gestione con 4 gol totali, inclusa una doppietta fondamentale contro l'Olimpus. Non è stato da meno Daniel Mancini, autore di 3 reti pesantissime tra cui spicca la doppietta che ha steso il Tarquinia, mentre Gabriele Mazzoni ha contribuito alla causa con 2 marcature nei momenti chiave contro Pianoscarano e Atletico Capranica.
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