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25 Febbraio 2026
Simone Verginelli: con lui l'Atletico Torrenova ha 1.75 punti di media (Foto ©GazReg)
L'estate che ha accompagnato all'ingresso in stagione dell'Atletico Torrenova è stata di profondo rinnovamento. Diversi calciatori hanno lasciato il club bianconero, che ha deciso di puntare su tanti giovani sia del proprio vivaio che di altre realtà e di affidarli ad un tecnico esperto come Dino Di Iulio, che ritrovava la Promozione dopo l'esperienza con il Colonna. La scelta non ha pagato fino in fondo, con l'allenatore che è stato sostituito con Maurizio Alfonsi, prima che venisse anche lui scelto come subentro alla Nova 7 al posto di Gianni e poi esonerato a sua volta.
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L'ex neroverde ha però legato a sé la peggior striscia di risultati in stagione dell'Atletico Torrenova che si è visto, quindi, chiamato a correre di nuovo ai ripari scegliendo Simone Verginelli. Da quando l'ex Sporting San Cesareo si è seduto sulla panchina bianconera, la musica è totalmente cambiata.
Da quando Simone Verginelli ha preso le redini della squadra, l'Atletico Torrenova ha smesso di arrancare. I numeri parlano chiaro: la media punti è schizzata a 1.75 per partita, una netta inversione di tendenza rispetto allo 0.28 registrato nella precedente gestione. Ma il dato più impressionante riguarda la fase offensiva: con il nuovo tecnico, la squadra segna un gol ogni 36 minuti, trasformando un attacco prima asfittico in una vera macchina da guerra.
| Dato | DI IULIO | ALFONSI | VERGINELLI |
| Partite Totali | 5 | 7 | 12 |
| Punti Fatti | 4 | 2 | 21 |
| Media Punti / Gara | 0.80 | 0.28 | 1.75 |
| Vittorie / Pareggi / Sconfitte | 1V, 1N, 3P | 0V, 2N, 5P | 6V, 3N, 3P |
| Gol Fatti | 3 | 6 | 30 |
| Gol Subiti | 8 | 17 | 18 |
| Media Gol Fatti / Gara | 0.6 | 0.85 | 2.5 |
| Media Gol Subiti / Gara | 1.6 | 2.4 | 1.5 |
| Minuti per Segnare (media) | 150' | 105' | 36' |
| Capocannoniere Gestione | De Santis, Olufemi, Marku (1) | Forcina (3) | Forcina (15) |
| Punti di Forza | Solidità iniziale | Inserimento Forcina | Attacco atomico e Birzò |
| Criticità | Sterilità offensiva | Nervosismo (molte espulsioni) | Difesa a volte scoperta |
Il confronto con entrambi i predecessori chiarisce in maniera il cambio di passo con il nuovo allenatore. E' palese, però, che non può soltanto il lavoro di un tecnico, per quanto riesca a dimostrare le proprie qualità, ma che sia necessaria l'ampia disponibilità del gruppo a seguirne i dettami. Un gruppo che nel suo complesso si è ulteriormente rinnovato, con diversi nuovi innesti ma che ha vissuto anche una diversa gestione delle rotazioni.
Quattro giocatori rappresentano l'ossatura storica che ha trovato spazio identico o simile in tutte e tre le gestioni:
Olufemi: È l'unico giocatore ad essere stato il motore del centrocampo per Di Iulio, Alfonsi e Verginelli. Ha una media presenze vicina al 95%.
Minchella: Nonostante la concorrenza aumentata con Verginelli, resta il difensore con più minuti totali accumulati nella stagione complessiva.
De Santis: Sebbene con Alfonsi sia stato limitato dai cartellini, è rimasto il punto di riferimento tecnico dell'attacco per tutti e tre gli allenatori.
Spizzichino: Onnipresente con Di Iulio e Alfonsi, ha continuato a giocare con Verginelli pur ruotando di più con i nuovi innesti difensivi.
Rispetto alle gestioni Di Iulio e Alfonsi, Verginelli ha introdotto o dato spazio a:
Forcina: Già presente con Alfonsi, con Verginelli si conferma un attaccante d'élite (15 gol in 12 gare, inclusa una cinquina contro la Magnitudo).
Cesarini: Assente nelle precedenti gestioni, diventa un titolare inamovibile.
Grossi: Difensore nuovo, fondamentale sia in marcatura che sui calci piazzati.
Birzò: Inserimento decisivo nella seconda parte della gestione (3 gol pesanti).
Altobelli / Croce: Nuova gerarchia tra i pali; Giori è finito spesso in panchina, anche se domenica scorsa ha salvato il risultato contro il Real San Basilio
Paoliello: Diventa uno dei perni della difesa. Ha seguito il tecnico dopo l'esperienza di San Cesareo
Se la rinascita dell'Atletico Torrenova ha un volto e un numero sulla maglia, sono indubbiamente quelli di Forcina. La sua parabola sotto la gestione Verginelli rasenta l'incredibile. I numeri non mentono e raccontano di una conferma come top player della Promozione con pochi eguali nel Girone D: 15 reti messe a segno in appena 12 apparizioni.
Non si tratta solo di quantità, ma di un’incisività totale che ha spostato gli equilibri del campionato. Con una media realizzativa mostruosa, Forcina è diventato il terminale perfetto per il gioco verticale di Verginelli, dimostrando una freddezza glaciale sia su azione che dagli undici metri (fondamentali i suoi rigori nei momenti chiave contro Magnitudo, Vigor Perconti e Folgore Amaseno). La sua capacità di caricarsi l'attacco sulle spalle ha trasformato l'Atletico Torrenova da squadra anemica a reparto d'élite: basti pensare che, da solo, il bomber ha segnato più gol di quanti l'intera squadra ne avesse realizzati nelle prime due gestioni messe insieme. Non è più solo un attaccante, è il "Fattore F", la garanzia di partire, ogni domenica, con un gol di vantaggio.
L'uomo dei record della gestione Verginelli:
Gol Totali: 15 reti in 12 partite.
La Partita Perfetta: La storica "cinquina" (5 gol) rifilata alla Magnitudo, di cui 3 su calcio di rigore.
Uomo Ghiaccio: Decisivo dagli 11 metri con rigori trasformati contro Magnitudo, Folgore Amaseno, Vigor Perconti e Monte San Giovanni Campano.
Incidenza punti: I suoi gol sono risultati determinanti per conquistare 13 dei 21 punti totali della gestione Verginelli.
L'Atletico Torrenova ha dimostrato che nel calcio, spesso, la differenza la fanno la visione di un tecnico e la fame di un gruppo. La cura Verginelli non ha solo aggiustato la classifica, ma ha restituito ai bianconeri quella pericolosità offensiva che sembrava smarrita, trasformando i dubbi estivi in una realtà solida e temibile. Con un Forcina in stato di grazia e uno "zoccolo duro" che ha saputo guidare i più giovani attraverso le tempeste dei mesi scorsi, la squadra guarda ora al finale di stagione con una consapevolezza diversa. La musica a Torrenova è cambiata davvero: ora spetta ai bianconeri continuare a suonare lo spartito perfetto per concludere nel migliore dei modi una rincorsa che sa di impresa.
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