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L'Intervista

Vigor Perconti, Andrea Persia fa il punto: "Girone duro, ma gruppo encomiabile"

Il tecnico rossoblù, fresco di patentino UEFA A, analizza il finale di stagione: tra infortuni, trasferte infinite e la voglia di invertire il trend in casa

06 Marzo 2026

Andrea Persia

Andrea Persia: terzo anno in Promozione con la Perconti (Foto ©Mangialardo)

A nove giornate dal termine del campionato, la tensione e la voglia di chiudere la stagione nel migliore dei modi si fanno sentire in casa Vigor Perconti. È un momento di bilanci, ma anche di grande concentrazione per Andrea Persia, tecnico che sta guidando i rossoblù in Promozione con tenacia in un girone rivelatosi estremamente competitivo e dispendioso, sia in termini fisici che logistici.

Un'annata che, per il mister, ha segnato anche un importante traguardo professionale: il recente conseguimento del patentino UEFA A. Un riconoscimento di prestigio che certifica il valore del percorso di crescita di Persia e che porta in dote alla Vigor Perconti un bagaglio tecnico-tattico di alto livello, fondamentale per affrontare le battaglie di questo finale di stagione.

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Siamo arrivati a 9 giornate dal termine. Analizzando il percorso fatto finora, quanto ha inciso la difficoltà di questo girone?

"È il mio terzo anno con la prima squadra: abbiamo affrontato il girone B, il girone C, ma questo è oggettivamente difficilissimo. Sinceramente, fatico ancora a capire i criteri di questa composizione: ci troviamo a fare trasferte lunghissime, con oltre 120 km tra andata e ritorno. Al di là della logistica, il divario economico con altre realtà è evidente. Ci sono squadre che hanno investito tantissimo. La nostra è una società che segue una linea di sostenibilità ben precisa, ma è molto probabile che in un altro girone avremmo potuto raccogliere risultati diversi".

Col senno di poi, credi che con la rosa attuale avreste potuto puntare magari a giocare per i playoff in un altro raggruppamento?

"Difficile da dire, ma penso che comunque avremmo avuto un'altra posizione di classifica. Il girone D non prevede partite semplici: ogni domenica è una battaglia, una sfida di enorme intensità. Non ricordo una partita in cui abbiamo potuto gestire il risultato. Se fossimo stati altrove, probabilmente avremmo lottato per qualcosa di diverso, ma ci siamo scontrati con un livello altissimo. A questo aggiungi le difficoltà oggettive che abbiamo avuto, tra infortuni e altre problematiche, e il quadro è completo".

Da circa un mese e mezzo è arrivato un rinforzo importante: Di Federico. Quanto è cambiato il vostro attacco con lui?

"Ci sta dando una grossa mano, è un giocatore importante che ha alzato il livello. È una prima punta pura, esattamente quello che ci mancava. Nella prima parte di stagione abbiamo sofferto tantissimo proprio la mancanza di un terminale offensivo: abbiamo giocato per lunghi tratti senza una punta di ruolo, dovendo adattare vari giocatori o attendere i rientri dai brutti infortuni, come quello di Alessandro Finucci che è dovuto restare fermo un anno".

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Domenica vi attende un’altra sfida cruciale. Come arrivate a questo finale di stagione?

"Siamo consapevoli dell'importanza della posta in palio. Dobbiamo cercare di invertire il trend casalingo, visto che finora abbiamo fatto paradossalmente meglio fuori casa. Ci aspettano due partite molto dure contro avversari che, come noi, hanno obiettivi concreti da raggiungere. I ragazzi sono encomiabili per spirito, atteggiamento e voglia di fare: ci stiamo preparando con la massima applicazione e intensità, pronti a dare tutto come abbiamo fatto finora".

Conclusione

Nonostante un percorso accidentato e una concorrenza agguerrita, la Vigor Perconti resta focalizzata sui propri obiettivi, forte di un’identità chiara e di un gruppo che non ha mai smesso di lottare. Sotto la guida sapiente di mister Persia, forte ora della nuova qualifica UEFA A, i rossoblù sono pronti a onorare il campo fino all'ultimo minuto di questo campionato, consapevoli che, al di là dei numeri, il valore espresso in campo resta il miglior biglietto da visita per il futuro.

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