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L'Intervista

Futbol Montesacro, Oliva: "Under? Manca progettualità. Ora superiamo i 50 punti"

Il DS analizza la stagione degli 11 pareggi e il primato di Grimi: "Niente alibi nonostante i tanti infortuni, puntiamo a superare il record dell'anno scorso"

18 Marzo 2026

Francesco Oliva

Francesco Oliva, DS del Futbol Montesacro

Il Futbol Montesacro si appresta a vivere il finale di stagione con un obiettivo chiaro: superare se stessa. Abbiamo parlato con il Direttore Sportivo Francesco Oliva per analizzare il momento della squadra, tra record statistici e sfide future.

La gestione degli 11 pareggi e la crescita del gruppo

In un campionato equilibrato come quello attuale, il dato degli 11 pareggi del Futbol Montesacro racconta una squadra solida, difficile da scardinare. "Bisogna analizzare partita per partita," spiega Oliva. "Il pareggio smuove la classifica e io non lo vedo come una sconfitta a metà. Ci sono stati errori individuali che ci sono costati punti, ma anche gare dove abbiamo strappato il risultato con i denti. Fa tutto parte di uno step ulteriore per ambire a qualcosa di più di una salvezza tranquilla." Ecco il dettaglio cronologico dei pareggi stagionali, che evidenzia la capacità della squadra di non mollare mai:


Giornata Partita Risultato Dinamica
P. Mirteto - F. Montesacro 1-1 Recuperato: Barbarisi firma il pari all'86'
F. Montesacro - Villa Adriana 0-0
Monterotondo - F. Montesacro 0-0 Solidità esterna
11ª ASA - Futbol Montesacro 0-0
12ª F. Montesacro - Riano 0-0
14ª Real Tirreno -F. Montesacro 1-1 Recuperato: Cortellesi risponde al 55'
16ª Audace - F. Montesacro 1-1 Recuperato: Fiorentini su rigore al 57'
17ª F. Montesacro - Gregoriana 1-1 Perso: Vantaggio Grimi (19'), pari subito al 72'
18ª F. Montesacro - P. Mirteto 1-1 Recuperato: Franceschini la riprende all'88'
23ª Villalba -F. Montesacro 0-0
26ª F. Montesacro - Vis Subiaco 0-0 Ultimo X stagionale



La forza del gruppo: "Niente alibi, solo fatti"

Nonostante una serie incredibile di infortuni, la società ha saputo reagire grazie a una rosa profonda. "L'anno scorso dipendevamo molto dalle prestazioni individuali di Fiorentini," ammette Oliva. "Quest'anno abbiamo scelto un parco offensivo più ampio proprio per avere più risorse. Anche se purtroppo non sono mancati gli infortuni, sia allo stesso Fiorentini ma anche Mari è rimasto fuori un girone intero, come purtroppo è successo".

Il DS sottolinea il grande lavoro dello staff tecnico: "Siamo stati senza Mari per 17 giornate, Fiorentini deve convivere con problemini fisici ma è generoso e non si tira indietro, Barbarisi è stato fuori cinque partite proprio contro le big di alta classifica. E non dimentichiamo i lunghi stop di Franceschini, Cortellesi, Greco e Lunghi. Da direttore devo analizzare questi fatti: se nonostante tutto siamo lì, significa che il mister e lo staff stanno facendo un lavoro enorme."

Questa coralità è confermata dal quadro completo dei marcatori, dove spicca la stagione di Grimi:

I Marcatori Rossoneri

  • Grimi: 10 gol

  • Fiorentini: 9 gol

  • Barbarisi: 8 gol

  • Bonino, Greco, Sterpetti: 2 gol

  • Bondi, Cortellesi, De Santis, Franceschini, Iania, Maggiolini, Mari, Miccio, Molinari: 1 gol

Leggi Anche: Il Futbol Montesacro vuole aprire un ciclo

Obiettivo quota 51 e la sfida all'ASA

L'asticella è fissata a 51. "Domenica contro l'ASA sarà una battaglia. La classifica mente: loro hanno appena battuto il Riano. All'andata abbiamo toppato pensando fosse una squadra cuscinetto, non commetteremo lo stesso errore. Se pareggiamo la loro intensità, i nostri valori tecnici emergeranno."

La riflessione: "Under, tra progettualità e necessità"

In chiusura, Oliva affronta con lucidità il tema della regola dei giovani obbligatori, criticando la scarsa progettualità del sistema attuale.

"Il punto di non ritorno è la differenza tra progettualità e necessità. Se l'obbligo riguardasse ragazzi cresciuti nel proprio settore giovanile, la regola avrebbe un senso profondo: crei appartenenza e continuità al lavoro del club. Ma costringere a cercare giovani 'a caso' spinge le società senza vivaio alla necessità. Prendi ragazzi che vivono un sogno e poi, dopo due anni, spariscono perché magari non reggono i ritmi. Con la necessità non si costruisce nulla: serve una struttura alle spalle che garantisca continuità al calciatore e alla società."

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