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L'intervista
21 Marzo 2026
Boccitto, allenatore del Cisterna (Foto ©Mazza)
Il pirotecnico pari di scorsa domenica con l’Atletico Ardea – seconda forza del girone, stanziata a quota 51 punti –, conquistato nonostante l’inferiorità numerica, è solo l’ultima conferma di una stagione ricca di soddisfazioni per il Cisterna. Arrivati in volata dalla Prima Categoria, i biancazzurri, al ritorno in Promozione, hanno superato le iniziali aspettative e, a sette partite dalla fine della stagione, sono ancora in piena corsa per un posto ai playoff. Il grande valore della rosa e il costante supporto del pubblico – anche in trasferta – sono solo alcuni degli ingredienti che hanno reso possibile la favola cisternese. E, se al mix aggiungiamo anche il lavoro svolto dal mister del gruppo, Mirko Boccitto, direttore d’orchestra della splendida sinfonia pontina, allora vien da sé considerare gli ottimi risultati come una diretta conseguenza. Quarantacinque punti, quinta piazza e una lotta a tre squadre per un solo posto ai playoff. E se a spuntarla fosse proprio il Cisterna?
Partendo dal recente passato, come commenta la prestazione dei suoi nell’ultima sfida con l’Atletico Ardea?
"Per quanto riguarda domenica scorsa, è un buon pareggio per come si era messa la partita: siamo andati sotto due volte e l’abbiamo recuperata contro una grande squadra. I ragazzi mi sono piaciuti, hanno dato tutto. Nel secondo tempo siamo rimasti in dieci e non è stato facile, ma abbiamo tenuto bene il campo. Alla fine della partita abbiamo avuto un’occasione clamorosa per portarla a casa, ma questo è il calcio. Un pareggio contro una grande squadra ci sta, soprattutto giocando in dieci; non posso che essere soddisfatto".
Cinque risultati utili consecutivi: che momento state vivendo?
"Veniamo da un buon periodo: all’inizio del girone di ritorno abbiamo affrontato quattro giornate con due pareggi e due sconfitte, ma avevamo la rosa ridotta all’osso per via degli infortuni. Poi ci siamo rimessi in marcia. La squadra ora si sta esprimendo bene e abbiamo trovato quella continuità che ci era mancata".
E che aria si respira nello spogliatoio…
"Nello spogliatoio si respira un’ottima aria: ci alleniamo sempre con il sorriso e c’è un bel gruppo; i nuovi si sono amalgamati bene. Il segreto è il lavoro: quando si lavora bene, i risultati arrivano. I ragazzi mi seguono e mi sopportano durante la settimana: questa è la base di tutto. I risultati ci sono e siamo contenti. L’appetito vien mangiando: dobbiamo pensare partita dopo partita e vivere alla giornata. L’ambizione è la base dello sportivo. Non bisogna prendere nulla sotto gamba: ogni punto va guadagnato sul campo".
Sorpresi di dove siete ora? E rispetto agli obiettivi dichiarati a inizio stagione?
"L’obiettivo iniziale indicato dalla società era una salvezza tranquilla, ma, in cuor nostro, abbiamo pensato di procedere di domenica in domenica senza guardare la classifica. A fine marzo tireremo le somme per vedere a che punto siamo. Mancano ancora tre partite che ci diranno chi siamo: non sono gare facili, anzi, sono le più insidiose perché affrontiamo squadre che hanno stimoli e devono salvarsi. Non esistono “squadre cuscinetto” ed è difficile preparare queste sfide. I ragazzi hanno acquisito maturità dopo essersi confrontati su alcune partite perse nonostante le buone prestazioni. Guardiamo avanti con fiducia: stiamo seminando per raccogliere, a fine stagione, quello che avremo meritato".
E in vista del finale di stagione?
"Bisogna lavorare ancora più sodo, perché adesso viene il bello. Non guardiamo la classifica: l’obiettivo è di domenica in domenica; fra tre giornate vedremo se si potranno fare calcoli. È ancora lunga e ci sono squadre blasonate come la Lupa Frascati e l’Ariccia. Dobbiamo continuare a divertirci e a lavorare sodo".
Il supporto del pubblico è il vero dodicesimo uomo in campo?
"Giocare in casa è un valore, anche se gli avversari che vengono al Bartolani si esaltano per l’impianto e la cornice di pubblico, che ricorda categorie superiori. I tifosi ci sostengono, ma la bellezza della situazione stimola anche gli avversari. I ragazzi sanno che non abbiamo raggiunto niente. Adesso le squadre che stanno sotto ce la metteranno tutta per salvarsi e noi dobbiamo pensare a fare bottino pieno ogni volta".
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