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02 Aprile 2026
I dettagli possono fare la differenza e l'Anitrella lo sa bene. Domenica, con la gara completamente in pugno, i neroverdi hanno subito il pareggio dell'Atletico Torrenova con un calcio di rigore nato da un'azione da rimessa laterale ed hanno visto scappare il Città Monte San Giovanni Campano. L'occasione per ricucire lo strappo è però arrivata proprio ieri con la prosecuzione del match con la De Rossi: 15' più recupero con i neroverdi avanti per 0-2.
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L'Anitrella non solo ha mantenuto la vittoria, ma l'ha rafforzata grazie alla rete di Pappalardo per il definitivo 1-3 contro la formazione di Gianluca Valerio. Un successo pesantissimo.
"Faccio i complimenti ai ragazzi, sinceri - commenta Riccardo Strambi tecnico neroverde - perché preparare questa gara era sicuramente complicato. È una partita, surreale, di 15 minuti più recupero, però abbiamo approcciato nel modo giusto. Era l'unica strada per portare a casa i tre punti contro un avversario difficile, organizzato e ben allenato. Abbiamo addirittura fatto il terzo gol in inferiorità numerica, quindi ai ragazzi vanno fatti i complimenti perché era una trasferta sicuramente insidiosa, in una giornata lavorativa in cui abbiamo dovuto rinunciare a parecchie pedine. Ma questa è la forza di questa squadra: il gruppo. Chi viene chiamato in causa dà sempre le risposte giuste. Era fondamentale fare tre punti perché purtroppo domenica a Torrenova abbiamo gettato via una grande occasione. Avevamo una gara in controllo, più volte abbiamo mancato di chiuderla e poi nel calcio quando pecchi, non voglio dire di superficialità, però non metti quella convinzione giusta, rischi di pagare dazio e a noi è andata così".
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Dopo la sosta pasquale l'Anitrella tornerà in campo al Liri contro il Monte San Giovanni Campano: una sfida che non varrà soltanto la supremazia cittadina, ma anche chances importanti per centrare i playoff. La classifica ora vede le due squadre separate da soli tre punti (57 a 54) e i neroverdi sognano l'aggancio trascinati da un Egzon Krasniqi straripante, autore finora di 19 reti stagionali.

Si riparte dallo 0-0 dell'andata, una battaglia sportiva al "Cereate" dove a vincere fu solo l'equilibrio (e i legni, uno per parte colpiti da Sbaraglia e Franzellitti). Quella sfida fu segnata anche dal grande fair play tra le tifoserie e dal debutto dell'ex Simone con la maglia gialloblù proprio contro il suo recente passato.
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Dietro questo scontro diretto c'è un lavoro iniziato da lontano, come rivendica con orgoglio il tecnico dell'Anitrella. "Noi abbiamo fatto un percorso di crescita - spiega Strambi - Io ho preso questa squadra l'anno dopo che si era salvata dai play-out. Il primo anno abbiamo invertito la rotta (settimo posto a +1 proprio sul Monte, ndr) e posto le basi. Quest'anno abbiamo dato sicuramente continuità e abbiamo alzato il livello, anche grazie ovviamente al lavoro della società che mi ha messo a disposizione una rosa valida".
Una stagione che però non è stata tutta in discesa: "Purtroppo abbiamo fatto un campionato, io lo definisco di rincorsa: il nostro capocannoniere Krasniqi è arrivato a dicembre; all'inizio abbiamo pagato una serie di infortuni infinita che ci hanno fatto perdere terreno. Abbiamo fatto una rincorsa straordinaria, abbiamo rallentato un pochino ma è fisiologico, perché questo è un campionato così".
Un girone, il D, che non concede sconti a nessuno: "È assolutamente il girone più complicato per distacco che c'è, perché il livello si è alzato. Abbiamo preso un girone dove l'Alatri e il San Basilio, per ovvi motivi viste le rose, partivano già nelle due posizioni di testa. Con il Monte la prepareremo. Siamo contenti di giocarcela per un obiettivo. Sappiamo di affrontare una squadra forte, la rivalità è sana, bellissima. Sarà sicuramente una partita che noi affronteremo nel migliore dei modi per dare il massimo e per cercare di riaprire la corsa al terzo posto che per noi è diventato un obiettivo".
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"Eravamo partiti con una rosa che aveva il valore pari a molte altre che sono in questo campionato difficile. Quindi siamo stati bravi a stare lì sul pezzo. Adesso ce la giochiamo vis-à-vis contro una squadra forte che ha un progetto più radicato, molto più esteso nel tempo. Noi però non dobbiamo pensare a quelle che sono le condizioni dell'altra squadra, dobbiamo pensare a noi stessi. Non era semplice venire a Cinecittà in inferiorità e riaccendere quella speranza. Adesso l'abbiamo accesa e dobbiamo completare questo campionato nel miglior modo possibile".
Il derby di Monte San Giovanni Campano non sarà dunque solo una sfida di campanile, ma il termometro esatto di due progetti ambiziosi. Da una parte il Città di MSGC, che punta sulla forza di un gruppo radicato e sulla gestione sapiente di un terzo posto conquistato con le unghie; dall'altra l'Anitrella, la "mina vagante" di Strambi che, dopo aver rincorso per un'intera stagione, non ha più intenzione di fermarsi proprio sul più bello.
Con un Krasniqi in formato "extra-lusso" e la spinta di una piazza che ha ricominciato a sognare in grande, il match del "Liri" si preannuncia come uno dei momenti più alti del calcio dilettantistico laziale di quest'anno. Una cosa è certa: in quindici minuti a Cinecittà la speranza è stata riaccesa. Ora, nel catino di casa, l'Anitrella proverà a trasformarla in realtà, puntando a quel podio che avrebbe il sapore di un'autentica impresa sportiva.
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