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L'Intervista

Audace, Fazi: "Un miracolo da 5.000 abitanti. Ora la salvezza diretta"

Il tecnico della formazione di Genazzano commenta e punta il rush finale

08 Aprile 2026

Alain Fazi

Alain Fazi: tecnico dell'Audace Genazzanosanvitese che punta alla salvezza (Foto ©Mazza)

L' Audace Genazzanosanvitese ha affrontato quest'anno per la prima volta della sua storia il campionato di Promozione. Una rincorsa breve ma intensa che ha portato la società nata nel 2019 a bruciare le tappe. Un'idea di calcio che si sta misurando con la realtà di un girone compatto e che potrebbe centrare la permanenza in categoria senza passare dal playout. 

La guida tecnica

Alain Fazi è stato confermato dopo la promozione dello scorso anno ed insieme a lui la società ha scelto di ripartire dai giovani per provare a creare qualcosa di concreto. Finora i risultati parlano di un tredicesimo posto con una gara in meno, quella da recuperare mercoledì 15 aprile al Pierangeli contro il Monterotondo: sfida che ha fatto discutere...

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"La partita con il Monterotondo a noi pesa nel computo generale, perché comunque per noi andare a giocare in mezzo alla settimana è un problema, perché comunque siamo tutti ragazzi che lavorano, nessuno percepisce soldi dal calcio o comunque vive di questo. Ma anche per me è un problema. Però, soprattutto perché noi siamo stati solamente vittime di quella partita, di quella situazione, perché comunque sì stavamo in svantaggio, però chi era alla partita l'inerzia l'ha compresa, l'avremmo pareggiata sicuramente al 100%, almeno, e per noi comunque sarebbe stato un risultato buono. Adesso dobbiamo riandare a giocare. Questo è stato deciso e questo faremo. Ripeto, noi di quella situazione siamo stati solamente spettatori, non c'entravamo niente. Chiaramente è una partita importante per il futuro, è importantissima perché comunque ci giochiamo il sestultimo posto che magari potrebbe essere importante per gli otto punti sulla terzultima. O comunque sono punti buoni per noi per uscire direttamente proprio dalla salvezza, dai playout insomma. Quindi per noi adesso ogni punto sarà fondamentale".

La crescita di un progetto calcistico

Difficile quindi prevedere come finirà, senza dubbio - però - l'Audace ha dimostrato di poterci stare in questa categoria. "Siamo una neopromossa. Fino all'anno scorso noi avevamo solamente ragazzi che avevano fatto fino alla Seconda Categoria, solo ragazzi del paese, un paese di 5.000 abitanti. In Promozione abbiamo inserito dei nuovi innesti, ma comunque sempre ragazzi del settore giovanile dell'ex Audace, ora Monti Prenestini, che io ho allenato nell'Under 17 e nell'Under 19"

Il successo

"Abbiamo vinto la Prima Categoria con questa impostazione e dopo 6 anni ci troviamo in Promozione. La nostra società spende niente rispetto ai budget fuori portata delle altre; è un vanto e un miracolo quello che stiamo facendo".

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"Siamo una squadra molto giovane, il più esperto è un 2002. Giochiamo addirittura con due 2008 di Genazzano titolari".

L'obiettivo da centrare ed il prossimo avversario

"Manca solo qualche punto perso per inesperienza. Non abbiamo mai subito 'imbarcate' e abbiamo perso quasi sempre con un solo gol di scarto. L'unica gara che abbiamo davvero meritato di perdere è stata contro il Villa Adriana all'andata. Questa sosta ci ha penalizzato perché venivamo da tre vittorie consecutive, ma l'obiettivo resta la salvezza diretta".

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Nel prossimo turno l'Audace ospiterà lo Sporting San Cesareo: "All'andata abbiamo perso 2-1 per un errore arbitrale clamoroso, nonostante fosse stata forse la nostra miglior partita. Mi aspetto una gara difficile, loro lottano per il terzo posto e sono tecnicamente forti. Dovremo tenere l'attenzione altissima e imprimere un ritmo importante. La nostra forza è non risparmiarsi mai, anche grazie al lavoro del nostro preparatore Riccardo: è veramente forte e spero faccia carriera, perché ci permette di mandare i ragazzi sempre a duemila".

Mi aspetto una gara difficile, ovviamente, perché loro sono a due punti dal terzo posto, quindi si giocheranno tanto come noi ci stiamo giocando la vita. Quindi sarà una partita difficile, loro tecnicamente sono una squadra molto forte. E quindi sarà da tenere la soglia dell'attenzione molto, molto alta e di imprimere un ritmo importante perché comunque noi quello, noi quello possiamo fare. Non possiamo mai giocare sotto ritmo perché comunque siamo inesperti e quindi magari ogni piccola sbavatura ci può penalizzare. Comunque noi possiamo contare su una preparazione atletica importante perché comunque abbiamo un preparatore atletico, Riccardo, molto bravo. Quindi spero che per lui faccia carriera perché è un ragazzo che ha iniziato l'anno scorso come me a fare prima squadra ed è veramente, forte. E quindi noi ragazzi li mandiamo sempre a duemila. La nostra forza è quella, di non doversi mai, "risparmiare".

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