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08 Aprile 2026
Dalla scelta di Ercolani ai gol di Cuccioletta, questa squadra ha saputo farsi grande. Ecco la gioia travolgente dei protagonisti nello spogliatoio: un'immagine che incarna l'identità del Pianoscarano
Per una realtà storica nella città di Viterbo, la Viterbese, che rischia di scivolare in zona playout, ce n'è un'altra che sta emergendo, con struttura e budget low profile e che attende soltanto di festeggiare un traguardo storico. È il Pianoscarano il club che in questo momento fa sognare di più un'intera città, magari soltanto in parte. Da sempre contraddistinta dall'essere il brutto anatroccolo alle spalle dei Leoni Gialloblù, in questa annata il club di Alessandro Cuboni, figura centrale e storica, sta per tagliare un traguardo forse impensabile soltanto quattro anni fa.
Pianoscarano è una città nella città, e porta con sé il suo orgoglio ed il suo senso di appartenenza, nato in epoca medievale facendo da contraltare al quartiere di San Pellegrino. Un disegno sociale che quasi ne ricalca le gesta calcistiche in contrapposizione alla Viterbese, egemone sul territorio. L'unica esperienza del Pianoscarano in Eccellenza si è conclusa nel 1992 con la retrocessione (primo anno in cui peraltro venne istituito quel campionato) poi, un lungo saliscendi tra Prima Categoria e Promozione.
Quello che stupisce della gestione Cuboni non è solo il risultato, ma la velocità della metamorfosi. Dopo la risalita dalla Prima Categoria nel 2024, i rossoblù non si sono accontentati di un ruolo da comprimari. Se nel 1992 l'Eccellenza fu un'esperienza fugace, oggi il Pianoscarano sembra avere le spalle abbastanza larghe per guardare negli occhi le grandi del calcio laziale. Il terzo posto attuale non è un caso, ma il frutto di una programmazione che ha saputo trasformare il 'brutto anatroccolo' di Viterbo in una realtà solida e temibile
| Stagione | Categoria | Esito |
| 2012-13 | Promozione | Salvezza |
| 2013-14 | Promozione | Salvezza |
| 2014-15 | Promozione | Retrocessione |
| 2015-16 | Prima | 11° posto |
| 2016-17 | Prima | 5° posto |
| 2017-18 | Prima | 4° posto |
| 2018-19 | Prima | 6° posto |
| 2019-20 | Prima | Stagione interrotta |
| 2020-21 | Prima | Stagione annullata |
| 2021-22 | Promozione | Retrocessione |
| 2022-23 | Prima | 3° posto |
| 2023-24 | Prima | 2° posto (ripescaggio) |
| 2024-25 | Promozione | 8° posto |
| 2025-26 | Promozione | 3° Posto attuale |
Ad oggi quella che è sempre stata una realtà circoscritta, per quanto orgogliosa del proprio essere è pronta alla rivoluzione cittadina, prendendosi l'assoluta rivincita al cospetto di chi per anni ha invece vissuto di facili entusiasmi e cocenti delusioni.
A giugno, quindi con una tempestica perfetta, il Pianoscarano ha annunciato un tecnico giovane ed emergente che dopo le annate firmate a Tarquinia, ha cambiato casacca per una nuova sfida.
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L'allenatore è stata una delle novità dell'assetto societario insieme al ritorno di Luca Baggiani, non più nelle vesti di calciatore ma di direttore sportivo.
Ciò che ha contraddistinto il Pianoscarano sin dalle prime battute del campionato è stata la solidità tra le mura amiche del Bruni. In casa i rossoblù sono attualmente imbattuti ed hanno un rendimento identico a quello della capolista Borgo Palidoro con 36 punti fatti e soltanto 10 gol subiti in 14 partite disputate. Fuori casa il Pianoscarano ha balbettato un po' di più (18 punti in 15 gare) ma è riuscito ad invertire la rotta nel momento decisivo della stagione. Contro il Città di Cerveteri i rossoblù hanno interrotto un sortilegio alla 19esima giornata.
| Totale | In Casa | In Trasferta | |
| Punti Fatti | 31 | 23 (74%) | 8 (26%) |
| Partite | 19 | 9 | 10 |
| Vittorie | 9 | 7 | 2 |
| Pareggi | 4 | 2 | 2 |
| Sconfitte | 6 | 0 | 6 |
| Gol Fatti | 28 | 17 | 11 |
| Gol Subiti | 25 | 6 | 19 |
| Media Punti | 1,63 | 2,55 | 0,80 |
Sei sconfitte, tutte fuori casa poi, il gol di De Santis a 3' dalla fine contro la formazione di Ferretti ha dato il via alla stesura di un nuovo capitolo, quello della consapevolezza. Da quel momento, infatti, il Pianoscarano è salito da solo al terzo posto e non lo ha più mollato.
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Le successive vittorie con Atletico Cimina (4-0 l'1 febbraio), Santa Marinella (3-2 il 15 febbraio) e soprattutto la doppietta 1-0 al Tolfa (15 marzo) e 0-2 a Ladispoli (22 marzo) hanno segnato lo strappo decisivo per la fuga. Ad oggi il Pianoscarano ha 9 punti di vantaggio sul quarto posto a quattro giornate dal termine. Se dovesse vincere ed il Tolfa non dovesse fare altrettanto in casa contro il Real Campagnano (quinto) arriverebbe la matematica certezza di essere tra le migliori otto del campionato, dopo le quattro promosse direttamente.

Se Ercolani e Baggiani sono gli architetti e Cuboni il garante del progetto, in campo la musica è stata suonata da interpreti che hanno rasentato la perfezione. Oltre alla firma indelebile di De Santis (2007) nel momento cruciale della stagione, la spina dorsale rossoblù ha poggiato su pilastri d'acciaio. Al centro dell'attacco c'è Leonardo Cuccioletta che ha segnato 13 dei 48 gol in campionato del Pianoscarano. Classe 2004 è solamente a 3 gol dalla top ten dei migliori marcatori dell'anno. Per lui, un'annata di rinascita all'interno di un contesto che ha fatto della linea verde la sua naturale connotazione, visto che il Pianoscarano ha un'età media di 24.2 anni. Matteo Fanelli e Daniele Proietti sono i giocatori più impiegati (29 presenze) con il difensore classe 1992 che è alla sua sesta stagione consecutiva con il Pianoscarano. Tra i pali la scommessa vinta è quella su Andrea Morciano classe 2006 e che ha indossato la maglia numero 1 per 20 volte con 10 clean sheet. Fondamentale l'apporto di Valerio Cesarini (migliore in campo nel poker alla Cimina) ed anche la solidità di Chiarabini insieme alla crescita di Capati.
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Il traguardo è lì, visibile a occhio nudo tra i vicoli del borgo. La matematica certezza del terzo posto e l'accesso ai playoff sono l'ultimo atto di una sceneggiatura scritta con sapienza da Ercolani e interpretata magistralmente dai suoi ragazzi. Domenica allo Stadio Oliviero Bruni, non andrà in scena solo una partita di calcio (contro una rivale storica come l'Atletico Capranica) ma la celebrazione di un'identità rionale che ha saputo farsi grande. Per il Pianoscarano, l'appuntamento con la storia è fissato: dopo trentaquattro anni, il sogno Eccellenza non è mai stato così vicino alla realtà.
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