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l'intervista
19 Ottobre 2015
Mauro Fattori
“La partita è stata equilibrata, ma la squadra è stata capace di
esprimere una prestazione importante e convincente. Siamo scesi in campo ed
abbiamo fatto esattamente ciò che avevamo preparato, sfruttando le loro
debolezza. Nel primo tempo Bosi è arrivato a tu per tu con il portiere,
atterrato dal loro estremo difensore, ma non ci è stato concesso il rigore.
Possiamo recriminare anche per una mancata espulsione dei nostri avversari, che
hanno interrotto fallosamente un combinazione tra Bosi e Pagliaroli che avrebbe
portato ad una grande occasione. Nel secondo tempo abbiamo subìto un po’ la
loro pressione, anche se sterile, dopo aver avuto con Cioè un’occasione davvero
clamorosa. Potevamo portare il match dalla nostra parte, ma è rimasto in equilibrio.
Il loro gol è palesemente in fuorigioco, e non è il primo che subiamo in questo
campionato. L’espulsione di Paruzza è inverosimile, dobbiamo ancora capire cosa
sia stato fischiato. Il fallo c’era, d’accordo, ma era uno scontro di gioco, la
punizione sarebbe bastata. Ma anche li, con un uomo in meno, non ci siamo
arresi ed abbiamo “costretto” l’arbitro a fischiarci finalmente il penalty che
ha ristabilito la parità. A loro, invece, non è stato risparmiato il secondo
giallo al difensore che ha interrotto volontariamente con la mano un passaggio
diretto a Pagliaroli. Con noi, invece, il rosso è arrivato puntuale. Anche
Marchetti è stato ingiustamente punito per un fallo di gioco. Abbiamo subìto il
gol a 4’ dal termine in 9 contro 11, ma non ci siamo tirati indietro. Non
abbiamo concretizzato tre occasioni, due per errori nostri nell’ultimo
passaggio e uno per un fuorigioco che non c’era. Abbiamo assistito ad una
partita di assoluto spessore da parte dell’Aprilia: da questa qualità e da
questo atteggiamento verrà fuori un’Aprilia ancora più forte, di questo sono
sicurissimo. Abbiamo portato in alto il nome dell’Aprilia in uno stadio
importante, e non potrà sempre girarci male. I vincitori di questa gara sono
usciti quasi a testa bassa, perché forse, vista la qualità mostrata dagli
avversari che hanno battuto, neanche a lor sembra una vittoria meritata”.
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