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Focus
05 Gennaio 2026
Spinosa, uno dei protagonisti dei lidensi (Foto ©Ostiamare)
Sì, è vero. Cominciare l'anno nuovo con una sconfitta all'ultimo secondo in uno scontro diretto non è l'ideale. La sensazione di frustrazione al triplice fischio è tanta, e con le altre pretendenti alla vittoria finale che viaggiano spedite c'è il rischio di potersi mettere in discussione, nonostante un girone d'andata strepitoso. Eppure, non sempre una caduta può far male, anzi molto spesso è capace di indicarti la via, di lasciarti molto più consapevolezza di una vittoria. Se analizziamo lo 0-1 subìto dall'Ostiamare all'Anco Marzio contro l'Ancona, possiamo comprendere quanto questo discorso risulti calzante. Gli uomini di D'Antoni hanno dimostrato per l'ennesima volta di non essere lì in alto per caso, tutt'altro. Rimasti in 9 dal 46' del primo tempo, i Gabbiani hanno saputo resistere fino al quarto minuto di recupero, quando Babbi è entrato in porta con il pallone, consegnando ai Dorici 3 punti preziosissimi.
Dopo aver disputato 37 minuti più che sufficienti, affacciandosi in diverse occasioni verso la porta difesa da Salvati, l'Ostiamare si è vista sventolare ben due espulsioni nel giro di poco tempo. Un handicap immenso, in una delle gare più importanti della stagione. Sia chiaro: il fallo da ultimo uomo di Piroli e l'ingenuità clamorosa di Badje sono errori che i lidensi hanno già commesso durante il percorso (vedi L'Aquila). Tuttavia, reagire e resistere a dovere contro questo Ancona non è da tutti, anzi è un atteggiamento da grandissima squadra. Disputare tutta la seconda frazione in 9 contro 11 rischiando il giusto e concedendo il minimo sindacabile è sinonimo di consapevolezza nei propri mezzi. Non solo, uscire a testa altissima dall'incontro permette ai biancoviola di poter assemblare ancora meglio i pezzi. La rete al 94' di Babbi è scottante, ma può essere una sorta di punto da cui ripartire per D'Antoni. D'altronde il gruppo ha un'esperienza tale da archiviare la sconfitta e portarsi dietro quanto di buono fatto. La strada è ancora lunghissima, c'è tutto il girone di ritorno da giocare e, seppur il gap con le altre si sia ridotto in termini di punti, l'Ostiamare è sempre lì, a guardare tutti dall'alto.
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