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Focus
19 Gennaio 2026
Ferazzoli e Panella a colloquio (Foto ©De Cesaris)
Era il 30 novembre. L'Albalonga sbatte al Francesca Gianni contro la Flaminia Civita Castellana, in un pazzo 3-3 deciso dalla rete al sesto minuto di recupero da parte di Polidori. Un risultato arrivato in un momento altalenante della stagione biancazzurra, visto che nelle precedenti tre gare aveva collezionato due sconfitte. Al termine di quel match, la società prende una decisione inaspettata: arriva, infatti, l'esonero di Giuseppe Ferazzoli. Una scelta difficile, come annunciato dai castellani nel comunicato, ma quasi obbligata. Ci si aspettava molto di più dall'Albalonga. Ai nastri di partenza le previsioni erano ben altre. Per sostituire il tecnico uscente, la dirigenza ha preferito virare sulla soluzione interna, promuovendo Ruggero Panella, secondo proprio di Ferazzoli. Alla sua prima esperienza in panchina, tuttavia, l'ex leggenda del calcio laziale non è ancora riuscito a dare un'impronta all'organico, incappando in 4 sconfitte nelle prime sei uscite. La domanda, allora, sorge spontanea: mandare via Ferazzoli è stata la mossa giusta?
Che la cura Panella non stia portando i frutti sperati è un dato di fatto. Al debutto, in trasferta a Monastir, i castellani escono sconfitti con una clamorosa rimonta nei minuti finali. Sempre in lontano da casa arriva l'altro stop, nella difficile visita alla Scafatese. In mezzo, il pari interno con il Trastevere. L'unica gioia è l'1-4 ad Olbia, che sembrava potesse cambiare le sorti dell'era Panella. E invece, una settimana più tardi i biancazzurri ci ricascano, subendo una brutta botta contro l'Anzio, in un match chiuso dai neroniani in 48 minuti. Ieri, sempre al Gianni, serviva una scossa. Seppur l'avversario di giornata era la Nocerina, compagine allo stesso tempo in difficoltà, bisognava rispondere a dovere. Invece, dopo 4 minuti Kernezo la mette alle spalle di Fallani, decidendo immediatamente la contesa. Inoltre, l'espulsione di Manca per doppia ammonizione ha compromesso, e non poco, le sorti della gara. C'è da dire però, che nonostante tutto l'Albalonga non ha di certo sfigurato; le azioni da gol non sono mancate, così come l'atteggiamento. A non rispondere presente è stata la rete.
Il problema principale, in questi casi, sono i risultati, e questi sono venuti a mancare. Ora l'Albalonga occupa il nono posto in graduatoria ed è ai confini della zona play out, distante appena tre lunghezze. Una situazione impensabile fino a qualche mese fa. Sarebbe dunque lecito interrogarsi circa alcune mosse attuate dalla dirigenza. L'esonero di Ferazzoli fungeva da segnale, per dare una scossa a tutto l'ambiente. Malauguratamente, non è arrivata, e il rischio è dietro l'angolo. Visto il contratto ancora in essere, i castellani dovrebbero richiamare il tecnico. La stagione è ancora lunga e permette di tentare quantomeno di strappare un posto ai play off. Nelle prossime settimane la situazione si evolverà, vedremo in che modo. Sarà cruciale quello che, a tutti gli effetti, è uno scontro diretto: domenica tutto passa per la Palmese. In caso di vittoria, i campani aggancerebbero l'Albalonga, con il rischio esonero per Panella ai massimi termini.
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