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l'intervista

Il ruolo del vice: Rocco Rinaldi e l'arte di unire gruppo e tecnico

Il secondo allenatore dell'Atletico Lodigiani racconta le sue esperienze, dalla Lega Pro ai 10 risultati utili consecutivi con i biancorossi

06 Febbraio 2026

Il ruolo del vice: Rocco Rinaldi e l'arte di unire gruppo e tecnico

Rocco Rinaldi (Foto ©De Cesaris)

Molto spesso sono dietro le quinte, hanno grandi responsabilità e devono essere abili nel mantenere un equilibrio tra gruppo squadra e tecnico. Stiamo parlando della figura del vice allenatore, un ruolo abitualmente non troppo valorizzato ma che, con merito, andrebbe messo molto di più sotto la luce dei riflettori. Lo afferma anche Rocco Rinaldi, secondo di Marco Mariotti all'Atletico Lodigiani, club che si sta mettendo in mostra anche per la crescita dello staff, e fresco di patentino UEFA A: "Abbiamo una grande responsabilità, essendo un supporto per l'allenatore in prima. Inoltre abbiamo un ruolo particolare nei confronti dei giocatori, i quali magari preferiscono confidarsi con il vice. È un aspetto importante quello di far sentire a proprio agio il gruppo. Un viaggio lungo il suo, seppur i soli 34 anni sulla carta d'identità: "Oltre al corso di UEFA A, in passato ho fatto quello di match analyst FIGC, il quale mi ha permesso di fare un'esperienza in Lega Pro al Potenza. Subito dopo, visto che studiavo a Roma, ho avuto l'occasione di andare all'Atletico Lodigiani".

Capitolo Atletico Lodigiani

Rocco Rinaldi, dunque, non ha sempre fatto il vice: "Sono arrivato all'Atletico Lodigiani lo scorso anno, subito dopo l'avvento di Feola come match analyst. Mi sto trovando benissimo qui, dato che questa è una società che mi sta facendo crescere e dà spazio ai giovani. È una società lungimirante ed è un piacere andare a lavorare al Francesca Gianni". E poi l'emozione di un incarico nuovo: "Il fatto che mi chiedessero di diventare secondo allenatore è stata una cosa che non mi aspettavo. Ci ho messo un attimo ad accettare, anche perché avevo il desiderio di ritornare a lavorare in campo. Ho accettato la sfida volentieri e sono soddisfatto". Sotto la guida Mariotti, Rinaldi si sta formando a dovere: "Il mister mi sta insegnando tanto, soprattutto sotto il punto di vista comunicativo. Mi lascia gestire tanti momenti. Ha un carisma molto importante, oltre che ad un'esperienza che gli permette una capacità di saper leggere al meglio i vari momenti delle partite. Questo fa la differenza".

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