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Viareggio Cup, il declino del torneo più bello del mondo

Come una delle kermesse più importanti a livello giovanile ha perduto il proprio charme

11 Marzo 2026

Viareggio Cup, il declino del torneo più bello del mondo

La Viareggio Cup sembrerebbe aver subìto una sorta di declino (Foto ©La Torre)

La notizia di ieri pomeriggio circa l’annullamento del match d’esordio (con fischio d’inizio proprio lo stesso giorno alle ore 17:00) della Rappresentativa Serie D del CT Giuliano Giannichedda contro la Future Pro Soccer, dovuta all’impossibilità della compagine nigeriana di arrivare in Italia, ha fatto non poco scalpore.



In effetti, che si venga a sapere di una mancata partecipazione da parte di un club qualche ora prima del debutto ufficiale non è esattamente la vetrina migliore, a prescindere di quale torneo si tratti. Se questo è la Viareggio Cup, a maggior ragione, allora tutte le critiche arrivate risultano sacrosante. Che la competizione, soprattutto negli ultimi anni, abbia perso il fascino di un tempo è opinione ormai diffusa - vedere il tenore dei commenti social alla notizia della mancata partecipazione del team africano - ed è certificato dal blasone dei club che partecipano alla manifestazione. D'altro canto, il rischio che il declino non si assesti, è più che mai concreto. Un vero peccato, soprattutto perché negli ultimi anni il Comitato ha allargato la kermesse alle formazioni femminili (alla 7ª edizione) e, contemporaneamente, si stia facendo promotore di integrazione, nel rispetto dei valori dello sport. 

La storia

Partiamo da lontano: la Viareggio Cup (al secolo Coppa Carnevale o Torneo di Viareggio) è una competizione, nata nel 1947, riservata alle squadre Primavera sia italiane che straniere. Nel corso degli anni, il torneo assunse un fascino a dir poco rilevante, vista la presenza di compagini di altissimo spicco e, di conseguenza, con giocatori che sarebbero poi diventati punti fermi di questo sport (negli ultimi anni sono stati protagonisti i fratelli Lukaku, Ciro Immobile e Bryan Cristante, quest'ultimo miglior calciatore dell'edizione 2013). I primi problemi, però, hanno inizio dal 2013, anno di nascita della UEFA Youth League, la quale di fatto privò alla Viareggio diverse selezioni di spicco, come Milan, Juventus e Inter. Proprio per questo, il torneo ebbe una sorta di metamorfosi, con la partecipazione di formazioni Under 18.

Pos. Squadra Titoli Anni delle vittorie
1 Milan 9 1949, 1952, 1953, 1957, 1959, 1960, 1999, 2001, 2014
2 Juventus 9 1961, 1994, 2003, 2004, 2005, 2009, 2010, 2012, 2016
3 Fiorentina 8 1966, 1973, 1974, 1978, 1979, 1982, 1988, 1992
4 Inter 8 1962, 1971, 1986, 2002, 2008, 2011, 2015, 2018
5 Dukla Praga 6 1964, 1968, 1970, 1972, 1976, 1980
6 Torino 6 1984, 1985, 1987, 1989, 1995, 1998
7 Sampdoria 4 1950, 1958, 1963, 1977
8 Roma 3 1981, 1983, 1991
9 Sassuolo 3 2017, 2022, 2023
10 Genoa 3 1965, 2007, 2025
11 Vicenza 2 1954, 1955
12 Atalanta 2 1969, 1993
13 Bologna 2 1967, 2019
14 Partizan 1 1951
15 Sparta Praga 1 1956
16 Napoli 1 1975
17 Cesena 1 1990
18 Brescia 1 1996
19 Bari 1 1997
20 Empoli 1 2000
21 Juventud 1 2006
22 Anderlecht 1 2013
23 Beyond Limits 1 2024

L'albo d'oro della Viareggio Cup

Caduta a picco

Quest’ultima fase, con buone probabilità, è stata la causa della progressiva perdita di fascino della Viareggio Cup. La mancata partecipazione della Future Pro Soccer, esclusa completamente dalla kermesse, è un’ulteriore sintomo del declino in atto da diversi anni, che ha cambiato completamente la percezione del pubblico sullo spessore della vecchia e amata Coppa Carnevale. Com’è possibile che un match venga annullato a poche ore dal fischio d’inizio a causa dell’assenza di una squadra? Al netto di ogni problema esterno (i nigeriani non sono potuti partire a causa, si legge, "delle gravi criticità che stanno interessando il traffico aereo internazionale legate all’escalation del conflitto in Medio Oriente"), questa rinuncia non è affatto un caso isolato (vedi i problemi burocratici legati ai visti d'uscita che hanno impedito la partecipazione dei nigeriani Rangers Enugu, Nexus Soccer Academy e RBM Sports e del club ghanese Koforidua). Fa male vedere un torneo del genere caduto così in basso, aver perduto tutto il proprio charme. C’è da dire, allo stesso tempo, che la Viareggio Cup ha avuto modo di dare più rilevanza alla Rappresentativa Serie D: un esempio è Fallou Cham, lo scorso anno protagonista con la selezione di Giannichedda e prelevato dall’Hellas Verona, con cui ha già esordito in Serie A. 

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