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l'intervista
31 Marzo 2026
Malaccari, gol per lui nell'ultimo match (Foto ©De Cesaris)
Ci sono volte in cui sembra andare tutto storto. Il percorso, così come la vita, non è sempre lineare, limpido, anzi molto spesso può rappresentare insidie quando meno te l'aspetti. Ed è proprio lì che occorre rialzarsi, inseguire la luca in fondo al tunnel. A causa di diversi guai di natura fisica, Nicola Malaccari ha dovuto saltare diverse partite con la Flaminia, tornando in pianta stabile solo nelle ultime settimane. Il centrocampista, nonché capitano, dei rossoblù ha realizzato il momentaneo pareggio nel match successivamente vinto con il Trastevere, con i viterbesi ora al terzo posto.
Nicola, successo fondamentale. Immagino non sia stata una passeggiata.
"È stata una partita difficile, sia per l'importanza dei 3 punti che per la squadra che andavamo ad affrontare. Si è messa subito in salita, causa un'ingenuità che ha portato ad un calcio di rigore. Fortunatamente siamo riusciti a reagire subito ribaltandola, segnale di maturità da parte nostra. Era fondamentale vincere e l'abbiamo fatto".
Vi aspettavate di disputare un campionato a questi livelli?
"Siamo partiti con ambizioni importanti. Sapevamo della difficoltà di questo girone, e ora ci ritroviamo lì al terzo posto. Non è stato un percorso facile perché nella prima parte di stagione ci è mancato qualcosa, buttando via tanti punti. Dopodiché, abbiamo colmato alcune lacune, ingranando un rullino di marcia di spessore. Ora siamo pronti a disputare questo sprint finale".
Adesso c'è la Palmese, squadra in salute.
"Affrontiamo una squadra che fa bene. Nel girone di ritorno ha perso solo una partita, dunque siamo a conoscenza del valore dell'avversario. Ci aspettano gare fondamentali, i punti pesano tantissimo".
È arrivato il momento decisivo della stagione. Quanto l'esperienza dei singoli può fare la differenza?
"Tutto questo lo acquisisci disputando tanti campionati. Non è la prima volta che io e i miei compagni ci ritroviamo in situazioni di questo tipo. Molto spesso il giovane può sentire il peso di una determinata partita, di conseguenza sta a noi aiutarlo e metterlo a proprio agio".
E a proposito di esperienza, tu ne hai da vendere...
"Fortunatamente è dall'età di 27 anni che ho la fascia al braccio. Ora, a 34, continuo ad essere capitano. È una cosa che mi fa onore, ma allo stesso tempo è un onere viste le responsabilità. Qui alla Flaminia mi trovo bene, nonostante lo scorso anno non entusiasmante".
Anche quest'anno hai saltato qualche partita.
"A livello personale ho avuto un brutto infortunio alla spalla e mi sono dovuto operare, rientrando ad ottobre. A dicembre, invece, ne ho subito un altro all'adduttore, restando fermo altri due mesi. Adesso sono rientrato regolarmente e sono felice del gol. È stata una sorta di liberazione".
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