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l'intervista

Real Monterotondo, Stillo suona la carica: "Vogliamo scrivere la storia"

Le parole del tecnico degli eretini, reduce dal successo vitale ai danni del Montespaccato

31 Marzo 2026

Real Monterotondo, Stillo suona la carica: "Vogliamo scrivere la storia"

Rinaldo Stillo, a lui il compito di salvare il Real Monterotondo (Foto ©De Cesaris)

Riemergere. Questo è quello che ha fatto il Real Monterotondo, protagonista di una settimana al cardiopalma. Martedì, in mattinata, era arrivato il sollevamento dall'incarico di Fabrizio Ferazzoli, in serata, l'ufficialità del ritorno di Rinaldo Stillo sulla panchina eretina. Il neo (si fa per dire) tecnico ha subito dato la scossa a tutto l'organico, piegando al Cecconi un Montespaccato in piena salute, nello scontro diretto. Era praticamente la partita della vita, per tanti motivi, approcciata nel miglior modo possibile e portata a casa con le unghie e con i denti. Adesso, come ovvio che sia, l'obiettivo è provare a conquistare la permanenza in Serie D.

Mister, un successo fondamentale. Si aspettava un approccio del genere da parte dei suoi?
"Era una partita che non si doveva preparare dal punto di vista tattico, anche perché in questo momento specifico della stagione c'è bisogno di stimoli differenti. Contro il Montespaccato è stata una gara dai valori umani. Loro avevano un rendimento straordinario, dietro solo alla Palmese. L'abbiamo preparata bene, soprattutto sotto l'aspetto dei piazzati".

E a quanto pare ha funzionato...
"Serviva una scossa a tutto l'ambiente, ed è per questo che la società ha fatto determinate scelte. Quando mi hanno chiamato ho accettato immediatamente perché ci credo, così come ci credevo lo scorso anno. Ovviamente è difficilissima, perché le percentuali ci danno per spacciati".

La sento molto convinta. Ci crede?
"Ci credo tantissimo, si può fare. Il bello di questo sport è anche questo, cioè che fino all'ultimo non è mai detta l'ultima parola. L'anno scorso eravamo certi di essere salvi, ma poi ci siamo ritrovati a fare il play out. Proveremo ad invertire la rotta in queste ultime 5 partite. Vogliamo scrivere la storia".

Ora testa a giovedì.
"Contro l'Olbia ci giochiamo la vita, anche loro in un momento importante. Sai, si parla tanto delle problematiche societarie ma in campo si azzera tutto. L'ostacolo più grande era Montespaccato, ma ci siamo messi in testa di essere scalatori e se mancheranno le unghie e la presa con le mani, ci terremo con i denti".

In questi casi si pensa partita per partita?
"Si pensa minuto per minuto. Non abbiamo il tempo neanche di festeggiare. Certo, la vittoria sul Montespaccato ce la siamo goduta per 6 ore, poi abbiamo immediatamente continuare a spingere per preparare la gara di giovedì. In questo momento viviamo al minuto".

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