Cerca
focus
13 Aprile 2026
Simone Dovidio, due assist per lui contro il Cassino (Foto ©Real Monterotondo)
Le speranze salvezza del Real Monterotondo si sono progressivamente rialzate grazie al vitale successo sul fanalino di coda Cassino. Gli eretini, protagonisti di una stagione alquanto particolare in termini di risultati, proveranno il tutto per tutto in queste 3 partite rimaste, provando a centrare quantomeno i play out, sogno proibito e, almeno fino a qualche settimana fa, impossibile anche da pronosticare. Eppure, il cambio in panchina con l'arrivo (ritorno) di Rinaldo Stillo sembrerebbe aver dato la scossa all'ambiente. Tuttavia, la strada è ancora lunga e tortuosa. Nel match di ieri del Cecconi, l'atteggiamento mostrato in campo è di quelli giusti: approccio esemplare, capacità di recuperare dalle difficoltà e, soprattutto, un'arma letale. Sulla fascia sinistra, infatti, ha fatto la differenza Simone Dovidio, autore di due assist fenomenali, oltre ad una traversa colpita direttamente da calcio di punizione. L'esterno mancino è stato senza dubbio l'MVP dello scontro salvezza.
Approdato a Monterotondo lo scorso novembre, Dovidio si è sin da subito preso la titolarità nello scacchiere di Fabrizio Ferazzoli. Seppur le tante difficoltà avute durante l'annata, l'ex Rieti (club con il quale ha cominciato la stagione) ha avuto la capacità di mettersi in mostra grazie alle sue prestazioni.
Arriviamo dunque a ieri: il Real Monterotondo mette immediatamente le cose in chiaro, facendo la partita e mettendo alle corde il Cassino. Si va maggiormente sulla sinistra, da un Dovidio scatenato, una vera e propria furia indomabile. È dalle sue parti che arriva la prima chance, ma Tenkorang non è preciso di testa sul primo palo. Poco dopo la mezz'ora, il numero 3 sfonda ancora sull'out di competenza e disegna un arcobaleno per la volée di Armini a sbloccarla. Nel secondo tempo, il classe 1992 aumenta i giri del motore, confezionando l'assist (con il destro, di norma il piede debole) per il 2-1 di Carboni, grazie ad una grande giocata. Non solo, a 3' dal triplice fischio, fa tremare la traversa su calcio di punizione. Sarebbe stata la ciliegina sulla torta. Stillo sa che può affidarsi anche alle sue cavalcate e al suo mancino. L'uomo in più per questo finale, potrebbe essere proprio lui.
EDICOLA DIGITALE
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni