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halima haider
07 Gennaio 2015
Valerio D'Andrea, la sua Roma si laurea campione
In campo si sono date battaglia, senza
risparmiarsi. Roma e Inter hanno onorato al meglio questa finale
regalando uno spettacolo che i tanti tifosi presenti hanno potuto
godersi in pieno. A guidare le due corazzate D'Andrea e Mandelli con
cui, a caldo, abbiamo analizzato la finale.
Vittoria di cuore. D'Andrea si gode,
giustamente, la sua Roma: “Vincere è motivo di grande
soddisfazione. Abbiamo primeggiato in un torneo a cui partecipavano
grandi realtà come Inter, Juventus, PSG che per esempio spende circa
il doppio rispetto a noi per il suo settore giovanile”. Più che
per il risultato però il tecnico gioisce per una prestazione che ha
visto i giallorossi non rinunciare mai all'idea di portarsi a casa il
successo: “Questa è stata una vittoria di cuore. I miei ragazzi
hanno dimostrato di non voler mai mollare. In partite tanto
equilibrate la qualità da sola spesso non basta. Da questo punto di
vista la squadra ha dimostrato di saper fare il grande salto
distinguendosi per intensità, atteggiamento e voglia di vincere”.
Un regalo di troppo. Decisamente
diverse le sensazioni di Mandelli. La sua Inter, nonostante il
coraggio ha infatti dovuto cedere il passo alla Roma anche a causa di
qualche errore ceh, come afferma lo stesso tecnico, sarebbe stato
meglio evitare: “Un po' di rammarico ovviamente rimane. In questa
finale a far la differenza sono stati i particolari e in un match
tanto equilibrato regalare un gol è una cosa che non ti puoi
permettere. Ciò che mi rasserena è però la prestazione fornita
dalla squadra in tutto il torneo, momenti come questi di oggi sono
occasioni importanti per confrontarsi con altre realtà e far sì che
i nostri ragazzi continuino a crescere perchè, al di là di tutto,
rimane questo il nostro obiettivo principale”.
La strada giusta. A bordo campo, come
sempre al fianco dei giallorossi negli appuntamenti importanti, c'era
anche Bruno Conti. Il responsabile del settore giovanile giallorosso
si coccola i suoi visto che, a fare da ciliegina sulla torta, c'è
stata anche la premiazione di Riccardi come miglior giocatore del
torneo: “Sono contento, un premio meritato. A rendermi felice sono
anche gli altri visto che questa squadra ha dimostrato di avere al
suo interno elementi importanti. Non solo Riccardi, ma anche
Cangiano, Silipo, sono tutti giocatori in grado di fare la
differenza”. Non solo i suoi baby, Conti si gode anche l'operato di
D'Andrea: “Siamo felici di quanto sta facendo. Sono ormai due anni
che guida il gruppo e sta dimostrando di lavorare nella giusta
direzione facendo interpretare alla squadra un calcio sempre
propositivo”.
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